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Healthy Choices - Shaping Consumer Behaviour in Nutrition, se ne parla con Weber Shandwick

27/09/2011

Weber Shandwick ha organizzato oggi, presso il Circolo della Stampa di Milano, la tavola rotonda 'Healthy Choices - Shaping Consumer Behaviour in Nutrition', coinvolgendo nel dibattito alcuni esperti di nutrizione e alimentazione, senza tralasciare la voce delle istituzioni. La tavola rotonda è stata moderata da Eleonora Pellegrini de Vera, senior vice president Weber Shandwick. 

Dal momento che il sovrappeso e soprattutto l’obesità sono ormai uno dei temi principali nell'agenda della sanità pubblica, l'industria alimentare si trova ad affrontare sfide che devono coniugare gli obiettivi di business con la mission di offrire al consumatore opzioni più salutari e costruire credibilità attraverso un marketing responsabile, maggiore trasparenza e messaggi coerenti. In una nazione, l’Italia, dove si contano quasi 17 milioni di persone in sovrappeso e oltre 5,5 milioni di obesi, il problema non può più essere trascurato. 

In occasione dell'incontro, Cat Macdonald, nutrizionista inglese, ha sottoposto all’attenzione dei partecipanti alcune best practice europee che trovano la loro migliore espressione nei progetti che vedono insieme il pubblico e il privato. I programmi che sembrano più rilevanti dal punto di vista costo-efficacia sono quelli destinati agli adolescenti, perché sono coloro che rischiano di più e che, diventando obesi, possono incidere ulteriormente sui costi sociali e sanitari. 

Dal canto suo, l’industria italiana ha già aderito, tramite Federalimentare, alla Piattaforma nazionale 'Guadagnare Salute',  programma quadro promosso dal Ministero della Salute per contrastare, nel lungo periodo, il peso delle malattie croniche e far guadagnare anni di vita in salute ai cittadini. Sette le aree di intervento previste, dalla riformulazione dei prodotti alla riduzione del sale nel pane industriale, dalle linee guida per l’etichettatura nutrizionale che hanno anticipato il Regolamento europeo atteso per fine anno alla promozione di campagne contro i comportamenti a rischio, dal divieto di commercializzare bevande analcoliche e dolci nei distributori automatici delle scuole elementari e medie inferiori alla realizzazione del progetto 'A scuola InForma' per divulgare stili di vita attivi, fino al nuovo programma 'Scuola e Cibo'. 

In questo scenario come si inserisce la comunicazione? Secondo Eleonora Pellegrini de Vera, deve diventare sempre più etica e basata sulle evidenze scientifiche, senza dimenticare però che stiamo parlando di alimenti e non di farmaci e che dobbiamo imparare giorno dopo giorno a coniugare il piacere di una piccola indulgenza con uno stile di vita attivo.

 

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