L'Italia è sempre più low cost, lo dice Dacia/Renault
09/11/2010
Gli italiani sono sempre più disposti ad acquistare beni e servizi low-cost, li considerano prodotti di qualità, un antidoto alla crisi e allo stesso tempo un consumo intelligente ed etico. La propensione all’acquisto di un’auto low-cost raggiunge l’8%. Sono alcuni dei risultati emersi dalla nuova ricerca Tns commissionata da Dacia (Gruppo Renault) sul fenomeno del low-cost.
Nell'edizione dell’indagine di ottobre 2010, non solo gli intervistati dimostrano di conoscere questo termine, ma il 76% dichiara di avere utilizzato o essere disposto ad acquistare prodotti low-cost. Quanti non si possono annoverare tra consumatori attuali o potenziali di questi prodotti hanno addotto come spiegazione principale la mancanza di occasioni (63%).
Il concetto di low-cost perde qualsiasi connotato di classe per diventare un trend condiviso e diffuso in ogni fascia socio-economica della popolazione. Alla domanda 'secondo lei a quali fasce di popolazione è associabile il concetto?', il 69% delle preferenze è andato alla categoria 'a tutti'. Seguono i giovani, mentre le categorie delle famiglie a basso reddito e numerose si posizionano all’ultimo posto.
Analizzando nel dettaglio il paniere di beni e servizi low-cost maggiormente acquistati, si nota che la parte del leone è ancora giocata da biglietti aerei e viaggi, ma crescono a due cifre anche prodotti alimentari ed abbigliamento, il cui utilizzo ha subìto un incremento, vs 2007, di oltre il 30%.
L’8% del campione ha dichiarato di aver acquistato o essere disposto ad acquistare un’auto low-cost.
L'indagine 'Il mondo low-cost e il prodotto auto' è stata condotta da Tns tra il 18 ed il 31 ottobre 2010, attraverso 1.000 interviste C.A.W.I (Computer Aided Web Interview), su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia.
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