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Till Neuburg, communication strategist Globiz
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La post@ di youmark

08/04/2009

Nella crisi bando ai vittimismi, sì a strade concrete e percorribili. Till Neuburg 'sposa' il pensiero di Giorgio Marino (FilmMaster) e lo dice in queste righe inviate alla mailing list dell’Adci e che abbiamo ricevuto anche noi.

Solo oggi sono incocciato nell’intervista che il 22 febbraio Giorgio Marino della FilmMaster aveva concesso a youmark. Da molto tempo (forse anni) non avevo sentito pronunciare da un manager italiano pensieri di questo livello.

E’ l’ennesima prova che se uno conquista la leadership di un settore, non basta essere scaltri, opportunisti, protetti. Per primeggiare sui mercati (sempre più competitivi e veloci), devi avere delle idee, saper renderle attrattive e comprensibili, essere cocciuti. Howard L. H Gossage diceva: “Non basta avere una buona idea. Devi averla prima che sia troppo tardi”.

E qui, il dirigente pubblicitario italiano di gran lunga più lucido e più lungimirante, conferma la sua nota creatività. Non canta nel coro dei soliti vittimisti, ma propone un modello percorribile e realistico per controllare e forse ottimizzare (non per risolvere, Marino non è messianico), gli effetti dell’attuale crisi economica che colpisce in modo particolarmente duro il nostro settore.

Marino pronuncia e ridefinisce cose talmente precise e risapute che sentirglielo dire sembra ascoltare un loop di ovvietà. E, come sempre quando mi succede di ascoltare cose complesse ridotte all’essenza, mi viene spontaneo pensare “Queste cose le sapevo già”. Invece non è affatto così: avevo al massimo dei sentori, forse intuivo qualche elemento, ma saper definire con tanta durezza e semplicità dei concept innovativi, non è da tutti. Almeno, non è da me.

In sostanza Marino propone un patto di complicità tra clienti, agenzie e case di produzione per abrogare l’assurda, dispersiva, demotivante e, alla fine, perdente, rissa delle gare. Ovvio che molti diranno: “Lo scaltro Marino non fa altro che portare acqua al suo mulino, visto che nel suo settore è il number one”. Ma, secondo me, sarebbe un’interpretazione miope, la solita dietrologia di chi non ha il coraggio di guardare in faccia alla realtà - una realtà che colpisce tutti. Grandi e piccoli, internazionali e locali, strutture creative e di puro servizio, giovani e vecchi, milanesi e catanesi.

Purtroppo nel panorama dei manager delle agenzie italiane non vedo persone di questo livello. Se poi andiamo a guardarci in giro tra i clienti, le cose vanno ancora peggio. Non vedo i successori di Adriano Olivetti, di Luciano Benetton (prima maniera) o di Renzo Rosso. Vedo e leggo solo frasari di trendismo bocconiano in tiro - proposte sensate e concrete, zero. Ascoltate e poi mi direte, spero di non essermi sbagliato. 


Till Neuburg,
Communication strategist Globiz
Member of the board Art Directors Club Italiano
Coordinator Hall of fame Adci
Member Smpte - Society of Motion Picture and Television Engineers
Professor at Accademia di Comunicazione - Milan

 

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