Banca Profilo, accordo con Sator
19/02/2009
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo riunitosi ieri sera ha approvato il preconsuntivo individuale per l’esercizio 2008, che ha registrato una perdita di 74 milioni di euro. Tale risultato si è concretizzato per effetto delle condizioni dei mercati finanziari nell’ultimo trimestre del 2008 e per rettifiche di partecipazioni ed accantonamenti a fondi.
Il CdA ha preso atto e fatte proprie le indicazioni espresse dalla Banca d’Italia in merito all’applicazione della massima trasparenza nella stesura dei bilanci bancari in queste difficili condizioni dei mercati e ha adottato, in accoglimento di tali indicazioni, tutte le iniziative finalizzate
alla pronta ricapitalizzazione della Banca, effettuata peraltro sul mercato e senza ricorso ad aiuti di
Stato.
In tale contesto il Consiglio di Amministrazione ha favorevolmente accolto un piano di più ampia
portata volto alla ristrutturazione delle attività della Banca con revisione del modello di business e
focalizzazione nel settore del Private Banking, anche grazie all’innesto delle risorse manageriali di
Sator.
L’accordo siglato prevede un aumento di capitale della Banca per un importo fino a 110 milioni di
euro, innalzando il core Tier I ratio della Banca ad un livello di circa 13%, rendendola tra le più
patrimonializzate in Europa. L’accordo tra gli azionisti di riferimento di Profilo e il fondo di private equity di Sator ha l’obiettivo di garantire al management, al personale e a tutti gli stakeholders della Banca un azionariato di riferimento stabile e coeso, di conseguire una struttura finanziaria solida e di imprimere un nuovo indirizzo strategico alla Banca, che consenta di valorizzarne il business nel medio-lungo periodo.
Alla luce di quanto indicato, il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto la necessità di
intraprendere azioni decise nell’interesse della Banca e di tutti i suoi stakeholders attraverso:
(1) la decisa riduzione del livello di rischio;
(2) una significativa ricapitalizzazione per assicurare il raggiungimento dei migliori parametri
patrimoniali nell’ambito delle istituzioni del settore, posizionandola al meglio per intraprendere un nuovo e sostenibile modello di business;
(3) il rafforzamento degli assetti di corporate governance della Banca e dei suoi meccanismi di controllo organizzativo ed interno;
(4) l’individuazione di un partner strategico finanziariamente solido e con una comprovata capacità manageriale.
In questo contesto, la Banca ha avviato nelle ultime settimane contatti con il senior management del
fondo di private equity di Sator, che hanno portato a condividere un percorso finalizzato alla
definizione di un piano di ristrutturazione, che si fonderà sui seguenti elementi chiave:
a) la ricapitalizzazione della Banca attraverso un aumento di capitale che si prevede porterà nuovi mezzi freschi fino a 110 milioni di euro, composto da due tranche.
Complessivamente, al termine dell’operazione, il fondo di private equity di Sator deterrà una partecipazione almeno pari al 51% del capitale sociale della Banca.
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