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Gruppo L'Espresso, cala la raccolta nazionale

23/07/2008

Si è riunito oggi a Roma, presieduto da Carlo De Benedetti, il consiglio di amministrazione di Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2008.

Il risultato del primo semestre 2008 risente di fattori negativi sul fronte dei ricavi (pubblicità e vendite) compensati solo in parte da altri positivi (prodotti opzionali) e da recuperi sui costi. Ciò è avvenuto grazie agli investimenti realizzati negli anni passati e ai primi effetti di una serie di nuove iniziative intraprese nel 2008 che, a regime, anche attraverso riorganizzazioni aziendali che comporteranno una riduzione di circa cento persone nei prossimi tre anni, determineranno una diminuzione dei costi su base annua di circa 40 milioni di euro. Qualora il negativo andamento della pubblicità dovesse accentuarsi, si darà corso a ulteriori azioni di riduzione dei costi operativi, inclusi quelli del personale.

La raccolta pubblicitaria, penalizzata dal progressivo peggioramento della congiuntura economica internazionale e nazionale, ha registrato nel semestre un sensibile calo (-10% circa) della pubblicità commerciale nazionale de 'la Repubblica' e dei periodici, mentre è risultata in crescita, a tassi più elevati del mercato, la pubblicità locale (+5,7%) e quella su internet (+30,3%). Nel secondo trimestre anche il settore radiotelevisivo ha sofferto una battuta di arresto che ha portato ad un fatturato semestrale in flessione del 5,8% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

In crescita è stato invece il margine attribuibile ai prodotti opzionali, a fronte di un lieve calo del fatturato e dei volumi realizzati, conseguito in un contesto di mercato non favorevole. Un dato che ha accomunato tutte le testate del Gruppo è stata la crescita del traffico dei rispettivi siti internet, così come stabili o in crescita sono stati gli indici di lettura che nel loro complesso indicano in 8,4 milioni i contatti con i mezzi del Gruppo.

Le vendite in edicola sono state, invece, difformi tra le varie testate. In particolare, 'la Repubblica' ha subito un calo delle diffusioni del 4,1%, attestandosi a 593 mila copie medie ad uscita, anche per effetto della scelta di modificare alcune iniziative di marketing. Tra queste, vi è anche il programma didattico Repubblica@Scuola che con la prossima edizione vedrà una maggiore focalizzazione sul sito internet del quotidiano, con una progressiva riduzione e sostituzione delle copie cartacee a favore della versione digitale.

'Repubblica' ha mantenuto intorno ai 3 milioni il totale dei propri lettori e ha registrato su internet 10,9 milioni di utenti nel mese di giugno (oltre 1 milione al giorno). Ciò è stato possibile grazie, tra l'altro, al potenziamento delle cronache locali che si sono arricchite di una nuova edizione provinciale a Parma, esclusivamente online: a giugno gli utenti dei siti locali del quotidiano hanno raggiunto oltre 1,6 milioni. I quotidiani locali hanno sostanzialmente confermato sia le vendite a 462mila copie medie ad uscita (467 mila nel primo semestre 2007) sia il numero dei lettori a oltre 3 milioni, ed hanno raggiunto 1,3 milioni di unique users dei loro siti web.

'L'espresso', infine, ha avuto una diminuzione della diffusione del 4,9% a causa della flessione delle quantità vendute dei prodotti opzionali e delle minori copie vendute in edicola, in parte bilanciate da maggiori abbonamenti, confermando a 2,4 milioni il numero dei propri lettori.

Radio Deejay, con circa 5,5 milioni di ascoltatori nel giorno medio (13,5 milioni nella settimana), ha beneficiato anche delle nuove modalità di fruizione del palinsesto: l'ascolto in streaming su web e il download dei podcast. In leggera crescita sono stati gli ascolti di m2o (1,4 milioni nel giorno medio e 3,7 milioni nella settimana), mentre l’audience di Radio Capital si è attestata poco sopra i 1,6 milioni di ascoltatori nel giorno medio (6 milioni nella settimana).

Nel periodo sono continuati gli esperimenti di distribuzione dei contenuti delle redazioni del Gruppo su più piattaforme digitali, concentrando gli sforzi soprattutto per il promettente mercato della telefonia mobile, dove il traffico relativo ai dati sta rapidamente crescendo in parallelo con l'introduzione di apparecchi sempre più potenti e facili da utilizzare.

Per i prossimi mesi, le diffusioni delle testate del Gruppo e le vendite dei prodotti opzionali, sulla base delle più recenti indicazioni, si prevedono in linea con il trend del primo semestre ed anche per la raccolta pubblicitaria non si prevede, per il secondo semestre, un’inversione di tendenza rispetto all’andamento registrato fino a giugno.

Critico continua a presentarsi anche il quadro economico congiunturale dell’intero settore dell’editoria. In questo contesto, i risultati economici dell’anno in corso saranno positivi ma inferiori a quelli conseguiti nel 2007 anche al netto degli eventi straordinari una tantum di cui aveva beneficiato lo scorso esercizio per effetto della nuova normativa sul Tfr e del ricalcolo della fiscalità differita.

 

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