Torna a Milano 'Economia e società aperta'
18/04/2008
Globalizzazione vs Protezionismo. In che direzione va l’Italia? E l’Europa? A un anno di distanza dalla prima edizione di 'Economia e società aperta' , torna a Milano il forum internazionale organizzato da Bocconi e 'Corriere della Sera'. Obiettivo della tre giorni milanese, da lunedì 12 a mercoledì 14 maggio, è disegnare il barometro della globalizzazione.
Nelle tre giornate milanesi il forum si interrogherà sull’evoluzione ma anche sulle contraddizioni dello sviluppo e le involuzioni dell’economia aperta, con una particolare sensibilità per la ricerca di regole che rendano affidabile l’apertura di economie e società.
Governare la globalizzazione è il titolo del dibattito che apre il forum lunedì 12 maggio a Palazzo Reale. A confrontarsi sul tema saranno Jean-Claude Trichet, Emma Marcegaglia, Dani Rodrik, Alessandro Profumo, Mario Monti e Paolo Mieli.
Filo conduttore dei dibattiti in programma martedì 13 e mercoledì 14 è l’interrogativo che dà il titolo al forum: Globalizzazione addio?. Finanza, industria, commercio, società, politica e cultura gli ambiti intorno ai quali si svilupperanno i convegni:
- Finanza mondiale: che cosa insegna la crisi. Uscire dalla crisi senza sacrificare la libertà dei
mercati finanziari: il ruolo delle regole e della trasparenza.
- La fabbrica globale. Quali sono le forze che guidano la globalizzazione dell’industria? Il ruolo
della diversità e della convergenza dei mercati, della tecnologia e della complessità.
- Il fantasma del protezionismo. Dopo decenni di liberalizzazioni dei mercati si riaffaccia una
nuova voglia di protezionismo: autodifesa o autolesionismo?
- Imprese globali e capitale umano. Le nuove risorse professionali che servono per competere
globalmente: interculturalità, mobilità, incentivi.
- Società aperta, legalità, crimine organizzato. Si può ancora parlare di stato di diritto in Italia?
Criminalità organizzata, inconsistenza del sistema giudiziario, incapacità legislativa: gli effetti del
deficit di legalità in termini di distorsione del mercato e freno allo sviluppo.
- Liberare la crescita. La riforma Attali e le nuove metodologie della politica.
- I nuovi distretti nella competizione globale. Il distretto industriale italiano, un paradigma che
cambia: dalla fabbrica alla creatività.
- Fra globale e locale: società della conoscenza e processi transnazionali. Sotto l’impatto della
globalizzazione la società tradizionale cerca nuovi equilibri più avanzati. Oppure si rifugia nel
rifiuto del nuovo. Quale sarà lo scenario vincente?
- Le nuove povertà. Il cambiamento economico e sociale sposta la linea di frattura
dell’ineguaglianza. Come si manifesta il nuovo rischio povertà? Il reddito, ovviamente, ma non
solo.
A parlarne saranno esponenti del mondo dell’economia, della finanza, delle istituzioni, della società e della cultura tra cui Stéphane Boujnah (Deutsche Bank e membro della Commissione Attali); Peter Cappelli (Wharton School of Management); Ha-Joon Chang (Cambridge); Innocenzo Cipolletta (Ferrovie dello Stato); Don Virginio Colmegna (Casa della CaritaÌ); Alberto Cribiore (Brera Capital Partners); Bill Emmott (giornalista e scrittore); Jörgen Holmquist (Commissione europea); Emma Marcegaglia (Confindustria); Umberto Paolucci (Microsoft); Corrado Passera (Intesa Sanpaolo); Andrea Pininfarina (Pininfarina Spa); Alessandro Profumo (Unicredit group); Dani Rodrik (Harvard University); Prem Sikka (University of Essex); Gian Antonio Stella (giornalista); Shyam Sunder (Yale School of Management); Jean-Claude Trichet (Banca centrale europea); Marco Tronchetti Provera (Pirelli); Piero Luigi Vigna (magistrato); Helmut Willke (Universitat Bielefeld).
Spazio è anche riservato agli appuntamenti culturali:
- L’economia a fuoco. In una società aperta, i linguaggi e le tecniche per rappresentare e raccontare i fenomeni economico-sociali sono molteplici. Come negli ultimi vent’anni le arti e l’editoria hanno
guardato e parlato alla società?
- Un paese di gente perbene. Giornalismo, teatro, canzone d’inchiesta ci raccontano storie di
criminalità diffusa
- Cultura e società aperta. Identità separate e patrimoni culturali. Può il sapere dei popoli elaborare
la tolleranza?
Economia e società aperta conta sull’Alto patronato del presidente della Repubblica e sui patrocini del Parlamento europeo, della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano e del Comune di Milano. L’edizione 2008 del forum conferma la partecipazione di Generali e Unicredit Group come main partner e di Eni e Telecom Italia come sponsor.
La partecipazione è gratuita. Le registrazioni ai singoli appuntamenti potranno essere effettuate a partire da martedì 22 aprile sul sito www.economiaesocieta.org.
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