H&M primo brand europeo per Interbrand
11/04/2008
Jez Frampton, group chief executive di Interbrand, ha presentato ieri, durante il secondo World Retail Congress di Barcellona, la classifica dei brand del settore distributivo europeo a maggiore valore economico, la Top Performing European Retail Brands.
H&M, con un valore del brand pari a 10,366 miliardi di euro, ottiene la prima posizione della classifica. Gli altri top performer della classifica, composta da venticinque brand, sono la francese Carrefour (6,620 miliardi di euro) in seconda posizione e la svedese Ikea (6,516 miliardi di euro) al terzo posto. Seguono la britannica Tesco (5,617 miliardi) e M&S (5,100 miliardi di euro).
Principali evidenze emerse:
• I top retailer generano valore economico riconoscendo l’importanza della creazione e dell’investimento sul proprio brand. Il 60% dei retailer che compaiono in questo studio offrono prodotti con il proprio brand, che contribuiscono al fatturato in una misura che varia tra il 30 e il 100%. Tre dei primi cinque brand offrono esclusivamente i propri brand.
• Sapere come e quando estendere il proprio brand in nuove categorie produce valore per i retailer. I leader si trasformano da distributori passivi a 'titolari' attivi di una propria clientela. Questo consente ai loro brand di muoversi attraverso i mercati ed estendere la propria offerta verso nuovi ambiti.
• L’espansione internazionale ha più successo quando il brand è un elemento trainante per la crescita dell’azienda. Gli ostacoli operativi che possono mettere in pericolo la crescita oltre confine diminuiscono nel momento in cui il brand agisce come un vero e proprio passaporto, creando domanda in nuove aree geografiche.
• I retailer al vertice sono consapevoli che la 'taglia unica' non funziona quando si parla di ambiente di vendita. Una corretta progettazione del portfolio di format commerciali per massimizzare la brand experience e la performance finanziaria differenzia questi operatori dalla concorrenza e crea preferenza nella clientela.
• Un ruolo attivo di “cittadini all’interno della comunità” crea una distinzione emotiva agli occhi dei consumatori che è assai più difficile da replicare rispetto a un’offerta di prodotti. La scelta di un brand deve suscitare sentimenti positivi nei consumatori, ed è per questo che il modo in cui un brand si comporta sul mercato è essenziale. I principali retailer sono parte attiva nei dibattiti che stanno più a cuore ai consumatori.
Per questo studio, Interbrand ha segmentato il settore in tre modelli di distribuzione: aggregator brand come Carrefour o Tesco, own brand come M&S o Zara e product brand quali Adidas o Burberry. Quest’ultimo modello non è incluso.
Interbrand ha poi applicato la propria metodologia di Brand Valuation, applicata come per la classifica annuale Best Global Brands, per determinare il contributo del brand al business e giungere al valore finanziario dei primi venticinque brand distributivi in Europa.
La metodologia Interbrand, ormai ampiamente riconosciuta, esamina i brand attraverso la lente della forza finanziaria, dell’influenza sulla scelta dei consumatori e della probabilità di continuità nel tempo dei flussi di valore economico derivanti dal brand.
L’intero report Europe’s Top Performing Retail Brands è disponibile online sul sito www.interbrand.com
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