La post@ di youmark
12/03/2008
Emanuele Nenna, fra i soci fondatori di Now Available, interviene sul tema 'L’informazione di settore, tra velleità culturali, pubblicità e notizia'. L'argomento è stato sollevato da Lorenzo Cascino, amministratore unico Unbranded, in merito a quanto riportato dalla stampa in occasione della nascita della nuova agenzia.
Rispondo a Lorenzo Cascino, che da buon pubblicitario quale certamente è avrà capito bene il messaggio di Now Available. Un’agenzia che propone esattamente quello di cui tutti parlano (come giustamente dice lui) ma che nessuno di fatto fa. Almeno questo è quello che pensano i direttori marketing di tante importanti aziende che lavorano con altrettanto importanti agenzie.
O meglio: non è detto che nessuno lo faccia: di certo non lo sanno fare i grandi gruppi (chiedere a chi ci lavora dentro - e non a chi fa le interviste - che livello ha la capacita d’integrazione). Ma poi è ovvio: l’amministratore delegato dell’agenzia di Pr di un gruppo non proporrebbe mai a un suo cliente in maniera neutrale (cioè imparziale) di passare il suo budget ai colleghi della porta accanto, che hanno un altro conto economico da fare tornare. Ma se Lorenzo mi presenta le prove che invece succede, sono pronto a ricredermi. Sogno di andare a pranzo con un a.d. 'specialistico' che trascuri gli interessi del suo business plan: mi starebbe molto simpatico ma gli suggerirei di cambiare lavoro.
E i piccoli? Certo, spesso nella botte piccola c’è il vino buono. Spesso le piccole agenzie sanno cosa vuol dire olistico non perché leggono i libri ma perché è il loro pane quotidiano. Ma a volte non hanno le risorse per investire in professionalità specialistiche e alla fine propongo grandi idee che spesso restano a metà. Se in un’agenzia sono in cinque persone, come fanno aritmeticamente a coprire con professionalità otto discipline differenti? Non conosco ogni singola agenzia e sono certo che quella 'neutrale' da qualche parte già c’è. Però se c’è non è ancora abbastanza nota. Non ha ancora dichiarato che la sua differenza è quella. Neutralità significa conoscere (bene) tutte le discipline e saperle fare all’interno, per poter 'vendere' al cliente quello che a lui serve e non quello che ho in casa.
Ora i clienti sanno che se cercano un’agenzia SIA bianca SIA nera (e non grigia, come qualche 'antico' pubblicitario ha frainteso), sia piccola (dimensione, velocità) sia grande (esperienza, professionalità) eccetera eccetera, questa agenzia c’è, è Available. Ce ne sono altre così? Bene, trarranno giovamento dal fatto che l’attenzione sul tema sia stata alzata da qualcuno.
Chiudo con un’ultima osservazione per Lorenzo Cascino.
Il nome della sua agenzia è, secondo me, molto bello e posizionante.
E’ ovvio: tutte le agenzie dicono che il cliente viene prima di loro stessi, ma ciononostante credo l’idea di scegliere questo punto come valore principale e addirittura dichiararlo nel nome è una bellissima operazione di comunicazione. Chiara, esplicita, intrigante.
Lo stesso penso di Now Available: si dichiara (con gli argomenti per sostenerlo) una Neutral Agency, e visto che nessuno ancora l’ha fatto, può dire di essere la prima.
Pianta una bandierina.
Un’operazione di comunicazione che meritava attenzione, secondo me, e che i media (ma non solo loro) hanno per fortuna notato e riportato.
Del resto fare comunicazione è il nostro mestiere.
Emanuele Nenna
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