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Il graffito abbandona il muro e diventa 3D

04/03/2008

Si chiama 'Tagged in Motion' e nasce all'interno del progetto varato l'anno scorso da Jung von Matt/next, divisione dell'agenzia Jung von Matt per la comunicazione digitale e interattiva.

L'idea ha preso corpo nell'aprile 2007, quando diversi artisti sono stati impegnati per cinque giorni nella creazione di graffiti su una superficie di 30 metri, il tutto 'live' sul web. Ma 'Nextwall' è molto di più, perché da questa prima iniziativa ne sono scaturite altre.

Come il 'Mobile Phone Voucher', che premia chiunque scatti una foto al 'muro' tramite il suo cellulare con buoni da consumare nei vicini locali. La tecnologia che sta dietro viene chiamata object recognition ed è stata resa possibile grazie alla partnership con Mobile Visions Technologies.

L'ultima innovazione si chiama 'Tagged in Motion', per mano di Daim, artista di caratura internazionale che si è esibito in Thailandia, Australia, Nuova Zelanda, Argentina, Usa e Messico. Questa volta, ospitato dalla Hamburg Messe und Congress, ha creato nel 'vuoto'. E anche i graffiti sono entrati nel mondo virtuale, prendendo corpo e iniziando a fluttuare.

 

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