Italiani pessimisti anche secondo Nielsen
19/12/2007
Quasi un consumatore su tre si prepara a una recessione a livello mondiale nei prossimi dodici mesi, e oltre il 50% della popolazione nutre come preoccupazioni principali l’aumento di disoccupazione e inflazione. Questi i risultati resi noti oggi dell’ultima ricerca globale online di Nielsen sulla fiducia dei consumatori. In Nord America, Europa ed Emea, un consumatore su tre prevede che vi sarà una recessione a livello mondiale nel 2008.
I consumatori dell’America Latina indicano come timore principale la disoccupazione e il possibile aumento dei tassi d’interesse qualora la regione venisse investita da una recessione globale, mentre i Paesi dell’Emea temono maggiormente l’inflazione e l’instabilità politica.
Prevedibilmente, il Nord America teme più di ogni altra regione un ulteriore calo dei prezzi immobiliari in caso di recessione globale. La fiducia dei consumatori è scesa globalmente di tre punti, da 97 a 94, nei sei mesi tra maggio e novembre 2007, secondo l’indice semestrale globale Nielsen della fiducia dei consumatori.
Nell’ultima tornata del sondaggio globale sulla fiducia dei consumatori, la Norvegia, ricca di petrolio, è risultata la nazione più ottimista al mondo, con un indice che sale di due punti e tocca quota 135, superando l’India a quota 133 (-3 negli ultimi sei mesi). Mentre il boom economico in corso in Brasile ha fruttato a questo Paese il maggior aumento nella fiducia dei consumatori degli ultimi sei mesi, con un salto in avanti di 13 punti (da 90 a 103).
A livello regionale, il Nord America permane al primo posto per fiducia negli ultimi sei mesi, mentre l’Europa è ancora all’ultimo posto per quanto riguarda la fiducia dei consumatori e le aspettative in termini di crescita economica. La fiducia dei consumatori è rimasta stabile e invariata in Sudafrica, Lettonia, Germania, Turchia e Hong Kong. Per quanto riguarda l’Europa, la fiducia dei consumatori è scesa in Danimarca, Irlanda, Spagna, Austria, Belgio e Italia. Tra i mercati globali nel loro complesso, la fiducia dei consumatori ha sofferto il maggiore calo in Italia, dove è scesa di undici punti. E’ scesa poi di nove punti in Giappone e di otto in Cina ed Estonia.
L’inflazione è fonte di crescente preoccupazione per gli italiani, che hanno visto i prezzi di generi di prima necessità come latte, pane, burro e pasta crescere di oltre il 9% negli ultimi dodici mesi. La delicata situazione vissuta dall’Italia negli ultimi anni ha visto la nascita di una nuova classe sociale, i cosiddetti 'nuovi poveri', formata da famiglie costrette a ricorrere al credito al consumo per la prima volta nella storia moderna del Paese.
Crescono anche le preoccupazioni in merito a criminalità e instabilità politica, e incidono anch’esse sul turbamento e sulla perdita di fiducia degli italiani. E la gran parte pensa che il peggio non sia ancora venuto: quasi un italiano su due teme una recessione globale per il 2008. Un consumatore su otto a livello mondiale (13%) ha affermato di non avere 'denaro da spendere' una volta speso il necessario per il sostentamento.
Globalmente, il 47% dei consumatori ha affermato che questo 'non è un buon momento' per comprare ciò che desiderano e di cui hanno bisogno nei prossimi 12 mesi, dato che indica una cautela nella spesa in ogni parte del mondo.
Quest’ultima ricerca, condotta tra ottobre e novembre, ha coinvolto più di 26.000 utenti di 'nternet in 48 Paesi di Europa, Asia, Pacifico, Nord America e Medio Oriente. Ecco l’elenco completo: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea, Danimarca, Eau, Egitto, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Hong Kong, India, Indonesia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malaysia, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Pakistan, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ungheria e Vietnam.
La ricerca online di Nielsen sulle opinioni e la fiducia dei consumatori ha l’obiettivo di valutare i livelli di fiducia, le intenzioni e i comportamenti di spesa correnti, così come le questioni che stanno maggiormente a cuore ai consumatori a livello mondiale. L’indice Nielsen sulla fiducia dei consumatori viene redatto sulla base della fiducia nel mercato del lavoro, nella situazione economica e nelle attitudini di spesa degli intervistati.
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