GfK GeoMarketing, come vanno le vendite al dettaglio nei paesi europei
16/05/2012
Un’Europa a diverse velocità, con i nuovi membri Ue, i paesi candidati e partner a trainare la crescita, ed una Ue a 27 influenzata dalle misure di austerità. E' quanto emerge dallo studio GfK GeoMarketing sul mercato delle vendite al dettaglio in Europa. Condotta per conto dell’European Shopping Centre Trust (Esct), l’analisi illustra una panoramica dei dati più rilevanti sul commercio al dettaglio per i paesi europei, incluse Russia e Turchia: dal potere d’acquisto al fatturato delle vendite al dettaglio, dalle stime di fatturato 2012 alla superficie di vendita e produttività.
Secondo l’indagine, il reddito disponibile delle famiglie in Europa nel 2011 è salito ancora, nonostante la crisi del debito e l’incertezza sullo sviluppo economico dei paesi Ue-27. Nel 2011 nei paesi presi in esame, circa 8500 miliardi di euro erano a disposizione dei consumatori europei per quanto riguarda le spese legate ai consumi. Secondo l’adeguamento retroattivo al rialzo operato da Eurostat, il tasso di crescita del potere d’acquisto è stato del 2.6% nel 2011. I paesi della zona euro hanno però avuto un livello relativamente basso di crescita: sono stati quindi i nuovi membri Ue, paesi candidati e i paesi partner, con un potere d’acquisto sopra la media, a favorire l’aumento dei tassi di crescita per l’Europa.
Nei 32 paesi europei esaminati, i rivenditori hanno generato nel 2011 un fatturato retail di circa 2960 miliardi di euro (2300 euro per la Ue a 27), con un aumento complessivo del fatturato al dettaglio nel 2011 nei 32 Paesi di circa il 2.4% rispetto al 2010. Dato che evidenza il proseguimento del trend positivo degli ultimi anni, anche se il ritmo di crescita è diminuito rispetto al 2010. Al contrario, la difficile situazione economica in paesi come Grecia (-14.2%), Portogallo (-6.9%) e Spagna (-2%) ha frenato la fiducia dei consumatori.
Il 2011 ha visto una crescita nominale del fatturato della distribuzione di circa l’1.2% nella Ue a 27, in realtà una diminuzione se si considera il tasso medio di inflazione (ca. 3%), che è stato superiore al 2010 (circa il 2.1%) e 2009 (+1%).
Per il 2012, GfK GeoMarketing prevede una leggera inversione di tendenza e un minor tasso d’inflazione, che dovrebbe essere inferiore per diversi punti percentuali rispetto al dato 2011 in quasi tutti i paesi a eccezione di Svizzera, Repubblica Ceca e Ungheria.
Nei paesi presi in esame, la ricerca stima una crescita nominale del fatturato retail intorno al +1.4% nel 2012. Si calcola, inoltre, che i paesi interessati da misure di austerità - Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia e Ungheria - saranno influenzati dalle ripercussioni della crisi del debito. Secondo le previsioni, il paese più colpito sarà la Grecia (-15%). Per Francia e Germania è prevista una crescita di circa +1-2%, mentre per il Regno Unito si stima una crescita del 2.7%.
La quota per la spesa al dettaglio sul totale della spesa privata è diminuita nuovamente nella Ue nel 2011. Nonostante la crescita del fatturato al dettaglio in termini assoluti, la quota è scesa al 31.3% della spesa per consumi (contro il 31.9% del 2010). La quota per tutti i paesi europei considerati dallo studio è leggermente più alta (33.6%), ma comunque in evidente calo rispetto all’anno precedente. I motivi della diminuzione della quota delle spese di vendita al dettaglio sono gli stessi degli anni precedenti: i fattori chiave, in particolare, sono l’aumento dei costi energetici e l’incertezza sulla situazione economica.
Nei 32 paesi europei presi in esame si è verificato un aumento dell’area di vendita media pro capite del +1% nel 2011 rispetto al 2010, sebbene la situazione sia significativamente diversa da paese a paese. Ciò si spiega con il fatto che molti progetti in fase di realizzazione sono stati interrotti durante la crisi e le aree attualmente libere possono essere nuovamente utilizzate.
Parlando di analisi pro-capite, è necessario ricordare che la popolazione dei paesi in esame è aumentata dello 0.5%. Lituania, Francia, Lettonia e Slovacchia sono i paesi con più elevato tasso di crescita della superficie media di vendita pro capite. Il tasso di crescita della superficie di vendita, come già nel 2010, si mantiene inferiore alla media rispetto alla crescita del fatturato 2011 (2.4%). Il tasso di aumento superficie di vendita è quindi ancora una volta rallentato, anche se si prevede che tornerà ad accelerare notevolmente nei prossimi anni.
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