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Microsoft mette a nudo il 'gioco' dei figli

05/12/2007

In base ai risultati del sondaggio Play Smart, Play Safe, promosso da Microsoft, la maggioranza dei genitori europei ritiene di esercitare un’influenza decisiva sulla scelta dei videogiochi per i propri figli. Il sondaggio, che ha preso in esame 4.000 genitori residenti in Italia, Regno Unito, Francia e Germania, fa parte del programma di educazione per i genitori sviluppato da Microsoft per informare sulle soluzioni disponibili per offrire ai propri figli un’esperienza di gioco sicura ed equilibrata. 

In linea con i risultati della ricerca, l'azienda ha reso disponibile la nuova funzionalità Family Timer, già integrata in Windows Vista, che consentirà ai genitori di definire la quantità di tempo che i figli potranno dedicare ai giochi e all’intrattenimento sulla console Xbox 360, su base giornaliera o settimanale. 

Principali evidenze della ricerca:
La maggioranza dei genitori (66%) decide personalmente quali sono i giochi più adatti ai propri figli, ma riconosce loro un'influenza (21%) nella scelta, pari a quella dei produttori di videogiochi (21%) e delle istituzioni (18%). 

I genitori riconoscono che il contenuto dei giochi e la quantità di tempo a essi dedicata costituiscono problematiche importanti. Di fatto, sette genitori su dieci (71%) hanno espresso preoccupazione  in particolar modo in Italia (83%) e nel Regno Unito (76%). 

La maggioranza dei genitori (60%), tuttavia, ritiene di essere sufficientemente informata sulle funzionalità di controllo integrate nelle console di gioco o nei sistemi operativi. Invece, per quanto riguarda il tempo che i figli dedicano ai videogiochi, solo la metà degli intervistati pensa di avere un adeguato controllo, ritenendo che il tempo da concedere ai figli per i videogiochi non debba in media superare l’ora al giorno. 

Il sondaggio ha rivelato che tre quarti dei genitori apprezzerebbero la disponibilità di una funzionalità integrata nella console o nel software che li aiuti a monitorare il tempo speso dai ragazzi dedicato ai videogiochi. 

In termini di accesso ai videogiochi, la ricerca indica che la maggior parte di essi viene utilizzata in un ambiente controllabile in cui i minori stanno per lo più da soli (64%). I videogiochi fungono inoltre da piattaforma sociale per molti minori, di cui quasi un terzo condivide l’esperienza di gioco con amici (32%) e familiari (32%). 


 

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