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Marketing & Rp, Italia più vicina agli Usa

29/11/2007

La ricerca 'Marketing e Relazioni Pubbliche: un mercato in evoluzione', voluta da MS&L Italia in collaborazione con Astrea, e svolta in parallelo anche negli Stati Uniti in collaborazione con PrWeek, mostra una situazione in fermento. Con maggiore consapevolezza del ruolo delle diverse discipline e le rp in crescita nel communication mix. Al punto che il mercato italiano, oggi più maturo, si avvicina agli standard americani. 

Il mercato
Sempre più aziende investono in Marketing Communication: il 43% contro il 38% dello scorso anno, con una crescita nelle Rp (47%), nei new media (36%) e pubblicità (35%), anche se nel complesso si mantengono stabili gli investimenti in Marketing Mix. 

Si conferma una prevalenza di utilizzo delle Rp per le Relazioni Media Corporate (il 54% delle aziende dichiara di impiegarle sempre) e il buon uso delle Rp per il Corporate e il Product Branding. Singolare, per contro, lo scarso e saltuario ricorso alle Rp in aree critiche o essenziali: nel Crisis/Issue Management (5,7% sempre vs. 23% mai), nella Comunicazione Interna (5,7% sempre vs. 37% mai) e nel Public Affairs (2,9% sempre vs. 20% mai). 

New media
Se da un lato si registra un utilizzo diffuso (il 64% delle aziende li utilizza, e il 68% prevede di aumentare questa voce di budget), dall’altro lo stanziamento in termini assoluti è scarso (10% del budget). Maggiore la comprensione del  funzionamento (il 74% realizza creatività ad hoc per il digitale) di questi mezzi, che raggiungono ormai dignità propria (il 55% stanzia budget ad hoc). Tra gli strumenti,  al primo posto ci sono i siti (81%), minore l'interesse per il social networking (il 34% dichiara di fare campagne virali e il 38% utilizza Sms, Mms e email). Solo l’11% delle aziende, poi, si serve di blog/videoblog o forum. 

Cresce di importanza la misurazione del risultato, ma permangono incertezze nella misurazione del Roi. Gli indicatori più elevati sono gli indici di Click Through e Permanenza (75%), seguiti dagli Impatti sulle vendite (43%) e dall’aumento di Awareness (30%). 

Il boom degli eventi
Solo l’8% delle aziende non  ha fatto uso degli eventi. Il 62% ne ha realizzati da 1 a 10 nell’anno. Il 38% si affida ad agenzie specializzate, contro il 30% che utilizza agenzie di Rp. Il 46% li utilizza per parlare col consumatore, il 37% per colpire i media e il 29% per target B2B. Importanza massima rivestono il concept di comunicazione (69%) e l’efficacia sul target (75%). Per il 38% la capacità di pensiero strategico è molto importante, icosì come la conoscenza della realtà e della strategia aziendale (35%).

Italia-Usa a confronto 
I new media la fanno da padrone negli Usa su tutti i fronti: lancio di nuovi prodotti/ servizi (72,4% vs. 10,8%), per la comunicazione di prodotti e servizi esistenti (73,1% vs. 17,6%), per l’aumento delle vendite (68,1% vs. 12,2%) e anche nella gestione di una crisi (61,6% vs. 17,6%). In pratica, un’applicazione del digitale molto ampia che in Italia su tutti gli obiettivi di marketing communication, tranne sulla creazione del passaparola. Punto in cui le risposte coincidono, confermando come da noi  uno dei fini maggiormente associati al web sia proprio il passaparola.


 

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