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Convegno Iaa su comunicazione di impresa

16/11/2007

Si è tenuto oggi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore il convegno dal tema 'Comunicazione d’impresa e formazione: quali prospettive nello scenario europeo'. L'incontro, organizzato dallo Iaa (International Advertising Association), si è svolto in occasione di 25 anni di collaborazione tra l’Associazione, che riunisce a livello mondiale i professionisti della comunicazione d’azienda, e l’Università Cattolica, che già dagli anni 60 ha introdotto e sviluppato in Italia gli studi di comunicazione d’azienda a livello universitario.

L’interrogativo fondamentale a cui la Conference ha cercato di dare risposta riguarda “l’adeguatezza degli attuali percorsi universitari di studio rispetto alle richieste, in costante crescita, del settore dell’utenza della comunicazione (aziende industriali, distributive e di servizi a livello nazionale e internazionale), nonché delle aziende specializzate operanti nei diversi ambiti della consulenza".

Edoardo Teodoro Brioschi, docente di Economia e Tecnica della Comunicazione Aziendale, ha tra l'altro commentato alcune ricerche, tra cui quelle svolte dal Capitolo italiano dello Iaa tra il 2006 e il 2007 a livello nazionale e internazionale, e in particolare i risultati dell’'Education Survey', una ricerca condotta nello scorso ottobre 2007 con il supporto della società Nextplora su un campione di 250 aziende. "Da cui è emerso - ha spiegato il docente - come la formazione vincente sia quella che si basa su una solida cultura generale e su una predisposizione alle relazioni, quale che ne sia l’ambito, interpersonale, in team o interfunzionale. Quanto ai miglioramenti introducibili nella formazione, questi riguardano la capacità da parte del futuro comunicatore di considerare la sua attività sotto il profilo funzionale ovvero in termini di pianificazione e di controllo.”

Dalla ricerca emerge inoltre che agenzie e media sono attualmente alla ricerca di una nuova figura professionale: il knowledge manager, chiamato a gestire la complessità dell’informazione e della sua distribuzione in azienda. Infine, l’attesa di un coinvolgimento del datore di lavoro in programmi di formazione continuativi.

La mattinata è proseguita con due tavole rotonde, la prima dedicata alle aziende utenti, la seconda al mondo delle agenzie e del media. Alla prima tavola rotonda, dal titolo “Comunicazione e impiego: quali ruoli e quali competenze per i responsabili della comunicazione delle aziende”, hanno preso parte Giorgio Del Mare (Methodos), Luigi Ferrari (People-The Research Partner), Armando Marchi (Barilla), Filippo De Caterina (L’Oréal) e Alessandra Teruggi (Vodafone Italia).

Giorgio Preda, direttore del Master di Publitalia ’80 e moderatore del dibattito, ha così sintetizzato gli interventi: “Il ruolo che la comunicazione svolge nell'ambito aziendale dev’essere sia strategico sia operativo. I percorsi di formazione più efficaci per i giovani che vogliono entrare in questo settore devono provvedere a fornire conoscenze altamente specialistiche unite però ad una cultura manageriale di base. Ciò potrà aiutare i futuri responsibili di comunicazione a scegliere, nell’ampio ventaglio degli strumenti oggi disponibili, quelli più adeguati”.

Nella seconda tavola rotonda, 'Evoluzione dello scenario e nuove competenze professionali nel mercato dei servizi di comunicazione', sono intervenuti Andrea Bertini (Aegis Media), Vittorio Bonori (Zenith Optimedia), Daniela Canegallo (MS&L Italia), Maurizio Sala (Art Directors Club), Neil Eddleston (JC Decaux) e Dominic Lyle (EACA). La contaminazione tra mezzi, l'affermarsi dei cosiddetti media sociali, che consentono un rapporto diretto tra gli individui/consumatori, lo sviluppo tecnologico e digitale da più parti definita una vera e propria 'rivoluzione', chiedono al nuovo comunicatore una preparazione tecnica, un bagaglio di conoscenze e tool professionali nuovi.

La seconda parte della giornata si è focalizzata sulla presentazione e il confronto di diversi modelli formativi sviluppati e supportati da accademici di diversi Paesi, portando alla luce come esistano in effetti molteplici livelli di formazione, al di là di quella di base. Parlando di formazione nell’ambito della comunicazione d’azienda esiste certamente una scuola leader, quella americana, anche se stanno emergendo negli ultimi anni due nuove scuole, quella europea e quella giapponese, collegate alla particolare cultura di quelle aree.

A conclusione dell’incontro, Gordon Miracle, della Michigan State University, ha presentato in il primo stage internazionale organizzato dallo Iaa in collaborazione con la Michigan State University. Questo programma si concreta nell’offerta di un’ esperienza di lavoro di livello internazionale, rivolta a studenti degli istituti accreditati Iaa nel mondo, interessati ad una carriera nell’ambito della comunicazione aziendale e del marketing.

 

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