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Marco Vecchia, il ricordo di Roberto Carcano e Claudio Pella

10/05/2011

E' scomparso venerdì scorso Marco Vecchia, tra i fondatori dell'Art Directors Club Italiano e dell'Art Directors Club Europeo. Dopo una lunga carriera in pubblicità come copywriter e direttore creativo, poi come strategic planner e infine come presidente FCB, si era dedicato all'insegnamento universitario di tecniche pubblicitarie. 

Roberto Carcano e Claudio Pella, che lo hanno conosciuto e lavorato con lui, ci hanno scritto il loro saluto.

"Marco, uno speciale.

Saper scrivere è una cosa, non sempre collegata al ragionamento che viene prima dello scrivere. In questa seconda parte Marco è stato il mio maestro.
Mi ha assunto come copywriter e l’ingresso nella mia prima agenzia - l’allora CPV-Kenyon&Eckhardt - è stata una scommessa che Marco ha fatto su di me. Mi è piaciuto tutto del nostro primo incontro, e la sua umanità mi è sembrata un eccellente biglietto da visita dell’agenzia e del mondo delle agenzie.
Lui sapeva essere un fratello maggiore, mi aiutava a vedere quello che da solo non mi riusciva. Lo sentivo sempre dalla mia parte, anche quando mi bocciava una (o più d’una) head.
In agenzia non ho mai avvertito tensioni, quando di mezzo c’era Marco e mi ero fatto l’idea che questo fosse normale. Citandolo, anche a distanza di anni, mi sono accorto che così non era. Anche in questo Marco era speciale: nel convincerti che l’essere speciali, fosse normale.
Grazie Marco. Un grazie speciale".
Roberto Carcano 

"Buon viaggio, Marco

Vorrei ricordare Marco, con il quale ho avuto il piacere di condividere quasi dieci anni di lavoro. Marco è stato un uomo colto e ironico, amante della buona musica, della buona cucina, delle buone letture. Curioso e attento, ha sempre saputo cogliere e comprendere il cambiamento, anche se alcuni dei cambiamenti ai quali abbiamo assistito certo non gli piacevano affatto. Nato copy, ha precorso la strada del planning strategico, l' arte di comprendere il consumatore e i suoi bisogni, di dirgli cose sensate e interessanti parlando la sua lingua, senza urla, banalità e volgarità. Nello svolgere il mestiere di pubblicitario Marco non si è mai dimenticato che i 'consumatori' sono individui e cittadini, li ha trattati con rispetto, rivolgendosi alla loro intelligenza, avendo sempre ben presente che chi ha la ventura di produrre comunicazione propone inevitabilmente modelli di pensiero e di comportamento, e porta quindi una responsabilità sociale. Sono lieto che abbia avuto modo di condividere con tanti studenti un po' del suo sapere, e mi auguro che questi abbiano imparato da lui che la vita e la professione hanno un gusto migliore quando si affrontano con lucidità, rigore e ironia, senza mai arrendersi alle scorciatoie, etiche o creative che siano.
Buon viaggio Marco, ci manchi già
". 
Claudio Pella

 

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