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La lettera di risposta del Mipaaf
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Gara Mipaaf, Masi/AssoComunicazione: denunciamo il caso all’Antitrust, all'Auditel e ad Audiradio

21/12/2010

Gara per la Frutta nella Scuola, nonostante i reclami di AssoComunicazione, la Rai continua a proclamare che può essere al tempo stesso agenzia di comunicazione, editore e media. In merito alla gara - come si legge dalla risposta inviata dal Ministero al presidente Diego Masi e qui allegata - è stato deciso di non decidere nulla, rinviando l’apertura delle buste e i conseguenti problemi giuridici. 

Ma AssoComunicazione configura una distorsione della libera concorrenza in quanto:
• L’articolo 2 comma 1 del Bando di Gara prevede la pianificazione e divulgazione di uno spot video, di un annuncio stampa, un radiocomunicato e quattro web banner.
• Il target di riferimento della campagna 'frutta nelle scuole' è, come indicato sempre nell’art. 2 del bando di gara 'La popolazione scolastica, le famiglie e l’opinione pubblica'.
• Un target così allargato presuppone una pianificazione sui mezzi a carattere nazionale.
• Sul mezzo televisivo, sul mezzo radio e sull’online la Rai ha un vantaggio competitivo rispetto alle agenzie in quanto potrebbe utilizzare spazi propri a costo zero o, nell’ipotesi di acquisto tramite Sipra (100% Rai) si potrebbero configurare condizioni di favore se non addirittura una partita di giro.
• Le agenzie in gara dovendo pianificare canali nazionali dovrebbero acquistare spazi televisivi, tempi radio e spazi online attraverso Sipra, che è l’unica concessionaria titolata a vendere tutti gli spazi Rai che potrebbero essere 'bloccati' dalla stessa.

Il vantaggio competitivo di Rai nei confronti di tutti gli altri partecipanti alla gara, continua AssoComunicazione in una nota,  risulta quindi più che competitivo. "Risulta oltraggioso", prosegue, "e, la pervicacia nella difesa, sospetto. Tanto che la mancata apertura delle famose buste fa pensare che qualche preoccupazione il Ministero se la sia posta. Ma il principio della pluralità di funzioni va oltre la gara della Frutta. La domanda che AssoComunicazione si pone è se è lecito che i player del mercato facciano tutte le parti in commedia: i media e le agenzie di comunicazione insieme. Questo è il principio da cui non si può derogare pena la fine dei rapporti consolidati da sempre". 

AssoComunicazione ha deciso nel suo ultimo consiglio direttivo ed assemblea di effettuare tre azioni a difesa dei ruoli del mercato:
• una denuncia all’Antitrust sul vantaggio competitivo di un mezzo così importante nella gara della Frutta per ottenere una sentenza a salvaguardia del principio
• una richiesta all’Auditel e ad Audiradio di un consiglio straordinario su cui dibattere questo tema, cioè se la Rai è nel consesso sociale come media o come agenzia. Se cioè in quelle sedi ricerca e difende le sue shares giornaliere o si vuole solo procacciare affari di comunicazione. I nostri centri media saprebbero almeno come regolarsi quando acquistano i mezzi Rai e giudicano le quote e i numeri.
• Infine, un esposto conclusivo al Ministero delle Politiche agricole perché non ammetta situazioni sospette che fanno immaginare collegamenti, se non favori, tra enti pubblici slegati dalla necessità della frutta ai bambini. 

“Questa battaglia contro la Rai costituisce un precedente troppo importante. Non è una semplice gara. O un equivoco di qualche reparto o di un dirigente come Comanducci. È una prevaricazione. In un momento di grande difficoltà del mercato", commenta il presidente di AssoComunicazione Diego Masi, "si sta discutendo dei ruoli nel mercato della comunicazione specie ora in cui tutti vogliono fare tutto per fare cassa. Quindi informo il mio omonimo, nonché amico, Mauro Masi, di metterci la testa perché non ci fermeremo fin a quando tutto non sarà chiarito. Anche a costo di azioni forti che possano tenere sveglia l’attenzione sul tema. Ho informato personalmente di ciò sia Auditel che Audiradio.”

 

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