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'Mark Up' studia gli acquisti delle etnie

16/10/2007

Da una ricerca sui comportamenti d’acquisto e sul grado di integrazione sociale realizzata su un campione di 500 persone di provenienza latinoamericana, nordafricana, est asiatica ed est europea nella realtà milanese e nei comuni limitrofi è emerso che la maggior parte degli immigrati extracomunitari vivono in continua oscillazione tra desiderio d’integrazione e salvaguardia della propria identità culturale. L’atteggiamento prevalente risulta essere di pudore nei confronti degli italiani e di condivisione dei problemi quotidiani con i propri connazionali.

L’indagine, realizzata dalla società Marketing & Trade,in collaborazione con 'Mark Up', periodico mensile per l’industria, la grande distribuzione, il retail e il marketing edito da Il Sole 24Ore Business Media, è stata sviluppata attraverso colloqui, analisi etnografiche e osservazioni comportamentali.

Dall’analisi sull’evoluzione del processo d’integrazione, risulta che il 33% della popolazione appartenente al subcontinente indiano si è integrata a pieno nel tessuto sociale italiano anche da un punto di vista umano e psicologico. Invece, il 25% dei cittadini del vicino oriente evidenzia un inserimento ancora formale allo stile di vita italiano con un forte legame al proprio paese di origine. Tra tutte le etnie, la popolazione che risulta meno inserita è quella africana subsahariana (10%).

Per quanto riguarda il comportamento d’acquisto, l’atteggiamento rimane focalizzato sulla convenienza economica (60%), sulla scelta di grandi store e di grandi negozi specializzati nei vari settori merceologici. Il discount e il mercato rionale rimangono i preferiti da tutti i nuovi cittadini italiani, infatti, solo l’11% della popolazione etnica dà importanza alla marca. Il cambiamento nella fase di acquisto avviene a volte solo con l’arrivo dei figli che sposta l’attenzione e le esigenze di budget verso la ricerca di prodotti di marca.

Un’ulteriore apertura alla cultura del mondo occidentale e i segnali di una prima rottura con le tradizioni dei paesi d’origine si evidenzia nell’acquisto di prodotti alimentari, soprattutto in riferimento alle abitudini dietetiche femminili. Le signore intervistate dichiarano di apprezzare molto le italiane per lo stile, la cultura e l’indipendenza. Tendono quindi dopo un breve periodo dal loro arrivo ad imitarne look e vita sociale e ad adottare consuetudini alimentari simili a quelle delle donne italiane, come il consumo di cibi light, con l’abbandono di tradizioni alimentari tipiche dei paesi di appartenenza.

 

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