RCS Pubblicità, il 2009 si chiude con una flessione del 27,8%
18/03/2010
Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi oggi presieduto da Piergaetano Marchetti, ha analizzato ed approvato unanimemente i risultati al 31 dicembre 2009.
I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 2.206,4 milioni, rispetto ai 2.659,5 milioni al 31 dicembre 2008 (-17%), principalmente a causa della contrazione settoriale dei ricavi pubblicitari e diffusionali. I ricavi pubblicitari di Gruppo si riducono da 942,1 milioni a 709,7 milioni (-24,7%). RCS Pubblicità registra ricavi per 403,9 milioni, con una flessione del 27,8% rispetto all’anno precedente (-21,1% a perimetro omogeneo), mentre - considerando solo l’ultimo trimestre del 2009 paragonato con l’analogo periodo 2008 - il calo è del 12,4%.
I ricavi diffusionali passano da 1.406 milioni a 1.216,7 milioni (-13,5%), principalmente per effetto della flessione dei ricavi da prodotti collaterali e collezionabili - che scontano i minori lanci effettuati in Italia e all’estero, a favore di una maggiore focalizzazione su opere mirate - e del calo dell’area Libri, in particolare relativo ai settori Varia Italia e Flammarion, che hanno adottato una politica di rinvio all’anno in corso delle novità editoriali. I ricavi editoriali diversi passano da 311,4 milioni a 280 milioni, principalmente a causa della rifocalizzazione del portafoglio di Dada, oltre che per minori ricavi dalla produzione di contenuti audiovisivi per conto terzi di Unidad Editorial.
Il risultato netto di periodo, pari a -129,7 milioni, sconta una serie di elementi negativi tra cui oneri e proventi non ricorrenti per 111,9 milioni, svalutazioni di immobilizzazioni immateriali per 19,3 milioni e un risultato negativo delle attività dismesse (relative prevalentemente alla cessione delle attività di stampa spagnole) per 5,9 milioni.
L’organico puntuale al 31 dicembre 2009 si riduce a 6.115 unità (rispetto alle 6.701 unità del 2008), per effetto dei piani di riorganizzazione avviati in Spagna e in Italia e delle variazioni di perimetro, registrando l’ingresso di nuove risorse nell’ambito dello sviluppo dei new media.
L’area Quotidiani Italia registra ricavi pari a 621,5 milioni (711,3 milioni nell’esercizio 2008). I ricavi pubblicitari evidenziano una flessione del 15,3%, ridottasi al 3% nell’ultimo trimestre dell’anno. Si segnala il buon andamento della raccolta pubblicitaria sui mezzi online. I ricavi diffusionali flettono dell’11,3%, principalmente a causa del calo dei prodotti collaterali. I siti online corriere.it e gazzetta.it registrano un incremento di utenti unici medi nei giorni feriali, rispettivamente con 1,3 milioni (+22,7%) e 767.000 (+19%). Nel corso dell’anno sono state inoltre registrate le performance delle versioni mobile di entrambi i siti, con utenti unici più che quadruplicati.
I ricavi dell’area Periodici passano da 313 milioni a 246,4 milioni (-21,3%) a causa dei negativi andamenti di mercato della raccolta pubblicitaria, delle diffusioni e dei ricavi da prodotti collaterali. I ricavi editoriali diminuiscono dell’11,6%, mentre i ricavi pubblicitari, pur mostrando un’attenuazione del calo nell’ultimo trimestre dell’anno, flettono del 29,6%.
L’area Attività televisive (Digicast) presenta ricavi pari a 27,6 milioni, in crescita del 2,2% rispetto all’esercizio precedente, in particolare per il buon andamento dei ricavi pubblicitari (+52,2%) grazie anche alla raccolta del canale Lei. Il gruppo Dada registra per il 2009 ricavi pari a 155,1 milioni (170,2 milioni nel 2008), così ripartiti per settori di attività: Dada.net 53,7% e Dada.pro 46,2%.
Il Consiglio ha indicato Giovanni Bazoli, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Cesare Geronzi, Piergaetano Marchetti (presidente), Antonello Perricone, Giampiero Pesenti e Marco Tronchetti Provera come componenti del Consiglio di amministrazione di RCS Quotidiani per il prossimo triennio.
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