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RCS Media Group, ricavi pubblicitari a -27,2%

11/11/2009

Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi in data odierna e presieduto da Piergaetano Marchetti, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2009

In sintesi:
• Ricavi netti consolidati a 1.621,2 milioni (1.957,7 al 30 settembre 2008)
• Ricavi pubblicitari di Gruppo a 496,8 milioni (682,3 nel pari periodo 2008)
• Costi complessivi in calo di 246 milioni nei nove mesi (pari al 13,8%)
• EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti pari a 63,2 milioni (161,1 nei nove mesi 2008)
• EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti pari a 30,3 milioni (151,9 al 30 settembre 2008)
• Risultato netto di periodo pari a -73,3 milioni (+20,3 al 30 settembre 2008)
• Realizzato l’86,7% del piano anticrisi 2009 (risparmi per 112,7 milioni sui 130 previsti per il 2009)
• Posizione finanziaria netta in miglioramento di 71,1 milioni rispetto al 30 settembre 2008
 
La fase recessiva iniziata nel 2008 - pur evidenziando negli ultimi mesi un’attenuazione del trend negativo delineatosi nel primo semestre dell’anno - continua a comprimere il settore editoriale sia sul fronte degli investimenti pubblicitari, sia su quello dei ricavi diffusionali, condizionando anche i risultati del Gruppo a settembre 2009.

Per contrastare questa fase congiunturale, nel maggio 2009 RCS MediaGroup ha approvato una serie di misure strutturali trasversali alle società del Gruppo e volte a ridurre complessivamente i costi per oltre 200 milioni, di cui 130 milioni di obiettivo entro il 2009. Le azioni poste in essere hanno permesso a settembre 2009 una riduzione dei costi per 112,7 milioni, pari all’86,7% dell’obiettivo dei piani di ristrutturazione per l’anno in corso, che potrà quindi essere superato.

I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 settembre 2009 sono pari a 1.621,2 milioni (-336,5 milioni rispetto al pari periodo 2008), principalmente a causa della contrazione settoriale dei ricavi pubblicitari e diffusionali. I ricavi pubblicitari di Gruppo passano da 682,3 a 496,8 milioni (-27,2%). Considerando solo il terzo trimestre 2009 paragonato all’analogo periodo 2008, il calo è del 23%. Il decremento dei ricavi pubblicitari, oltre a recepire gli andamenti di mercato sfavorevoli, è riconducibile principalmente alle aree Quotidiani Spagna (-62,3 milioni), Quotidiani Italia (-60,8 milioni) e Periodici (-41,1 milioni). 

RCS Pubblicità registra ricavi per 275,9 milioni, con una flessione del 31,7% nel periodo gennaio-settembre (-23,6% a perimetro omogeneo) e del 26% considerando solo il terzo trimestre 2009 (-19,5% a perimetro omogeneo). I ricavi diffusionali, pari a 921 milioni, registrano una flessione di 122,9 milioni rispetto a settembre 2008 (-11,8%) attribuibile prevalentemente al settore Collezionabili, caratterizzato da una riduzione dei lanci in Italia e all’estero. I ricavi editoriali diversi passano da 231,5 a 203,4 milioni (-12,1%). 

L’area Quotidiani Italia registra ricavi per 457,8 milioni
(531,3 milioni nel nove mesi 2008). I ricavi pubblicitari evidenziano una flessione del 19,8%: il calo del 21% evidenziato nel primo semestre del 2009 si è ridotto in parte nel terzo trimestre, che flette del 16,3%. Nonostante i ricavi diffusionali flettano del 9,3% nei nove mesi per la generalizzata crisi dei consumi, Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport si confermano le testate leader nei settori di riferimento (fonte ADS luglio 2009). I siti online corriere.it e gazzetta.it registrano un incremento di utenti medi giornalieri nei giorni feriali, rispettivamente con 1 milione e 404 mila (+27%) e 884 mila (+16%) nel mese di settembre 2009. 

I ricavi dell’area Libri passano da 510,2 a 430,5 milioni (-15,6%), quasi esclusivamente per la programmata diminuzione dei lanci di opere collezionabili (-61,9 milioni). Considerando solo il terzo trimestre 2009, il calo è dell’8,6% rispetto al pari periodo 2008.

I ricavi dell’area Periodici passano da 223,9 a 179,1 milioni
(-20%). I ricavi pubblicitari decrementano del 30,6% e i ricavi editoriali del 9,4%, per il perdurare delle difficoltà del mercato. L’area Attività televisive (Digicast) registra ricavi in crescita del 4,5% a 20,9 milioni, grazie al buon andamento dei ricavi pubblicitari in aumento del 62,5%, essenzialmente realizzati grazie alla raccolta del canale Lei e del Sistema Nautica. 

Il gruppo Dada registra ricavi pari a 115 milioni (-8,8% rispetto ai 126,1 milioni a settembre 2008), così ripartiti per divisioni di attività: Dada.net 49%; Dada.pro 51%. L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nei nove mesi è pari al 58% rispetto al 47% dei primi nove mesi 2008.
 
Il perdurare della scarsa visibilità di scenario non attenua le difficoltà del settore, che sconta a livello globale situazioni problematiche sul fronte diffusionale ed in particolare su quello del mercato pubblicitario, per i quali non sembra prevedibile un’inversione di tendenza a breve. Si rafforza dunque la necessità di una sempre maggiore trasformazione dei modelli di business che richiedono una loro più marcata focalizzazione e flessibilità, accompagnata dallo sviluppo dei sistemi integrati e da un consolidamento delle strategie multimediali, anche alla luce delle più recenti tecnologie.

Per far fronte all’evoluzione dello scenario di mercato, RCS MediaGroup ha a suo tempo definito, ed è in progressiva fase di realizzazione, un piano di interventi focalizzato sulla riduzione dei costi e sulla revisione del modello di business, trasversale alle società del Gruppo in Italia e all’estero. Il progetto pone inoltre particolare attenzione alla situazione finanziaria, non escludendosi la valutazione di revisioni del perimetro del Gruppo, compatibilmente con l’andamento di mercato, rispetto alle attività che verranno ritenute non strategiche.




 

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