'Edward Hopper' in mostra, a Milano grazie al Gruppo Roche
13/10/2009
Una linea preferenziale e biglietti ridotti per le famiglie, visite gratuite animate per i bambini e apertura prolungata fino alle 22.30 il sabato sera, serata dedicata in genere al cinema e al teatro. Sono le novità annunciate dall’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory, in occasione della presentazione della mostra 'Edward Hopper'.
La mostra presenta oltre 160 opere, tra cui capolavori come Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e diversi quadri mai esposti, come Girlie Show (1941). Il percorso espositivo attraversa tutta la produzione di Hopper e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.
La mostra è promossa dal settore Cultura del Comune e dalla Fondazione Roma in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l’Hermitage di Losanna. L’ideazione, l’organizzazione e il coordinamento dell’intero progetto sulle tre sedi è di Arthemisia Group. L’esposizione sarà aperta a Palazzo Reale dal 14 ottobre al 31 gennaio 2010 ed è sponsorizzata dal Gruppo Roche.
Subito dopo la mostra si trasferirà nella capitale, al Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010, e presso la Fondation de l’Hermitage di Losanna, dal 25 giugno al 17 ottobre.
Per la tappa milanese, il Comune ha promosso alcune iniziative rivolte alla famiglia. A partire dalla family line, una linea preferenziale per le famiglie che vedranno ridotti i tempi di attesa. I nuclei familiari, inoltre, potranno usufruire di un biglietto ridotto. Una famiglia di tre persone, per esempio, pagherà 19.50 euro e lo sconto crescerà a seconda del numero di bambini presenti. Tutte le domeniche mattina, alle 10.30, verranno organizzate visite animate gratuite per bambini. Apertura straordinaria il sabato sera, quando la mostra chiuderà alle 22.30, mentre in pausa pranzo, dalle 13.00 alle 14.30, biglietto ridotto per tutti.
Cinema e teatro saranno protagonisti degli eventi collegati alla mostra, con un ciclo di letture e una rassegna di film dedicati agli Stati Uniti proiettati al Cinema Gnomo.
Suddivisa in sette sezioni, seguendo un ordine tematico e cronologico, l’esposizione italiana ripercorre tutta la produzione di Hopper, dalla formazione accademica agli anni di studio a Parigi, fino al periodo classico e più noto degli anni ‘30, ‘40 e ’50, per concludere con le immagini degli ultimi anni. Il percorso prende in esame le tecniche predilette dall’artista: l’olio, l’acquerello e l’incisione, con particolare attenzione al rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti.
In mostra anche un apparato fotografico, biografico e storico, in cui viene ripercorsa la storia americana dagli anni ’20 agli anni ’60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico.
Per la prima volta in Italia, è inoltre esposta un’installazione interattiva e multimediale di Gustav Deutsch, film maker e video artista austriaco (Vienna 1952).
Voluta da Arthemisia, in accordo con Palazzo Reale di Milano, l’installazione dal titolo Friday, 29 August 1952, 6 a.m., New York farà entrare fisicamente i visitatori nel mondo di Hopper grazie alla ricostruzione della scenografia raffigurata nel dipinto Morning sun (1952). I visitatori potranno diventare i protagonisti del dipinto, entrando sul set e muovendosi a piacimento come attori di brevi rappresentazioni, filmate da una telecamera e proiettate su uno schermo.
Nel catalogo, edito da Skira, i saggi di Carter Foster, Carol Troyen, Sasha Nicholas, Goffredo Fofi, Demetrio Paparoni, Luigi Sampietro.
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