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Isae, a settembre cresce la fiducia nei consumatori

28/09/2009

Secondo l’inchiesta Isae realizzata tra il giorno 1 e il giorno 16 del mese la fiducia dei consumatori italiani a settembre sale da 111,8 a 113,6 sui valori più elevati dal
dicembre 2006. Le indicazioni sono particolarmente favorevoli per il quadro economico generale del paese, che dopo il lieve arretramento registrato lo scorso mese sale da 87,1 a 89,6. 

Cresce anche l’indice relativo alla situazione personale degli intervistati (da 125 a 125,9). Aumentano poi in modo analogo sia l’indicatore relativo al quadro corrente (da 118,3 a 119,2 massimo dal luglio 2002) sia quello relativo alle aspettative (da
104,2 a 105,2 sui massimi dal marzo 2007). Migliorano in particolare giudizi e previsioni sulla situazione economica generale e i giudizi sul bilancio familiare; continuano però a peggiorare le previsioni relative all’andamento del mercato del lavoro. 

In questa fase, il recupero dei giudizi alla situazione personale potrebbe risentire soprattutto della sostanziale stazionarietà dei prezzi: per la prima volta dal 1982, la
quota di quanti indicano una stabilità o addirittura una diminuzione dei prezzi sopravanza
quella di quanti li giudicano aumentati (molto o abbastanza). Di
conseguenza, il saldo della variabile si attesta su valori negativi per la prima volta nella storia della rilevazione; scendono ancora pure le previsioni sugli andamenti dei prezzi nei prossimi 12 mesi. 

La crescita della fiducia non è però diffusa a tutto il territorio nazionale: l’indice sale da 111,7 a 114,1 nel Nord Ovest e da 110,2 a 114,1 nel Mezzogiorno; è
invece sostanzialmente stabile (da 114,1 a 114) nel Nord Est e cala invece da 112,3 a 111,1 nelle regioni del Centro.

A settembre recuperano ancora le valutazioni degli intervistati sulla situazione economica del paese, ma tornano a peggiorare le previsioni a breve termine
relative all’andamento del mercato del lavoro.
In particolare, i giudizi sul quadro corrente passano da -97 a -90, miglior risultato dal dicembre 2007; le attese a breve termine salgono da -6 a 2 tornando positive in termini di saldo per la prima volta dal marzo del 2002. Il miglioramento è dovuto al crescere della quota di quanti ritengono che la situazione resterà stabile nei prossimi 12 mesi (il 46% del campione contro il 42% di agosto) e alla contemporanea diminuzione di quanti invece ritengono che peggiorerà (dal 26 al 22% del campione); rimangono invece stabili
al 27% gli ottimisti, ossia quanti prevedono un miglioramento della situazione economica nei prossimi 12 mesi. Tornano però a peggiorare le aspettative relative al mercato del lavoro, con le attese di incremento delle disoccupazione che passano da 75 a 79, sui massimi dallo scorso giugno.

Anche le valutazioni sulla situazione personale degli intervistati mostrano segni di recupero. Dopo il peggioramento registrato ad agosto, i consumatori esprimono nuovamente giudizi più favorevoli sullo stato del bilancio familiare, con il saldo che passa da -3 a 3 e torna dunque positivo dopo tre mesi; la quota di quanti quadrano il proprio bilancio è sostanzialmente stabile al 67% (era il 66% lo scorso mese), mentre scende dal 16 al 14% quella di quanti devono prelevare dalle proprie riserve o contrarre debiti e sale di converso dal 16 al 20% quella di quanti riescono ad
effettuare risparmi. I giudizi sulla situazione economica della famiglia restano stabili dopo il miglioramento dello scorso mese (a -39 il saldo), mentre recuperano
da -41 a -38 le previsioni a breve termine. 

Quanto al risparmio, a settembre i consumatori continuano ad essere più ottimisti sia sulle opportunità correnti (da 168 a 171 il saldo) sia guardando alle previsioni per i prossimi 12 mesi (da -41 a -38). Circa il mercato dei beni durevoli, è possibile che in questo caso il prevalere di aspettative di ribasso dei prezzi freni gli acquisti correnti e soprattutto le attese a breve termine: in effetti, è stabile per il terzo mese
consecutivo (a -80) la convenienza presente all’acquisto, mentre cala da -48 a -52 il saldo relativo alle intenzioni di acquisto per i prossimi 12 mesi.

 

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