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Parlando o incontrando una persona, è sua abitudine osservare se indossa capi firmati? (%)
Quando acquista un capo di abbigliamento e vede che è Made in China come si comporta (%)
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Gli italiani si vestono meno 'tarocco'

24/09/2009

Lo dice la Camera di Commercio Monza Brianza che ha condotto, attraverso DigiCamere,  l'indagine 'I cittadini e la moda' coinvolgendo 600 cittadini dei Comuni di Milano, Roma, Napoli e Monza in occasione del primo Forum Unesco su artigianato, moda e design in calendario alla Villa Reale di Monza e in concomitanza della Settimana della moda a Milano. 

Il 43,4% degli italiani sceglie di non comprare in nessun caso un capo di abbigliamento se si accorge dall’etichetta che è made in China, mentre il 33,4% decide di comprarlo ugualmente. Gli italiani, inoltre, sono sempre più attenti all’etichetta: solo il 5,5%, infatti, non le guarda quando fa shopping. E in fatto di moda, il 32,7% dei nostri connazionali ha l’abitudine di osservare se le persone indossano capi firmati (più a Napoli con il 40,4% dei partenopei che osserva abitualmente se si indossano le griffe). Gli uomini, poi, si scoprono attenti alle firme (27,4%) quasi come le donne (35,3%). Soprattutto a Milano: il 29,8% dei milanesi nota il capo firmato contro il 32% delle milanesi. 

Questi alcuni dei dati emersi dall'indagine 'I cittadini e la moda' voluta dalla Camera di Commercio Monza Brianza. Lo studio fa anche notare come sia in crescita il numero degli ambulanti della moda. Le imprese attive nel commercio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento, calzature e pelletterie in Italia sono oltre 40.000 (+7,6% in otto mesi). Tra gli ambulanti tessili che hanno aperto un’impresa individuale nei primi mesi dell’anno, più di 2.200 sono di origine extracomunitaria. Le interviste sono state effettuate con il metodo C.A.T.I. 

 

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