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Eni Award 2009, ecco i vincitori

18/03/2009

Eni ha annunciato i vincitori per il 2009 del premio Eni Award, istituito per promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica nel campo dell’energia sostenibile. Quattro sono i riconoscimenti attribuiti in questa edizione: Nuove Frontiere degli Idrocarburi, Energie Rinnovabili e Non Convenzionali, Protezione dell’Ambiente, Debutto nella Ricerca.

Il Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi è stato assegnato ex aequo ad Alan G. Marshall (Usa) e a Tony Settari (Canada). Il Premio ha per oggetto la ricerca sulle tecnologie innovative e di frontiera per l’esplorazione, il recupero avanzato, lo sviluppo, la raffinazione, il trasporto e la distribuzione di petrolio e gas naturale. 

Il Premio Energie Rinnovabili e non Convenzionali è stato assegnato a Martin Green. Il Premio riconosce i risultati di ricerca e sviluppo avanzato nel campo delle fonti di energia rinnovabili e non-convenzionali. 

Il Premio Protezione dell’Ambiente è stato assegnato a Gerard Ferey. Il Premio intende riconoscere risultati rilevanti di ricerca e innovazione nel campo dell’impatto delle attività umane sull’ambiente naturale, con riferimento ad approcci sia di tutela sia di risanamento ambientale, con un particolare focus rivolto a ricerca e tecnologie innovative per l’abbattimento di inquinanti locali e gas serra quali la Co2.

I due Premi Debutto nella Ricerca, destinati a giovani studiosi per favorire e valorizzare la ricerca in Italia, sono stati assegnati ad Alberto Cuoci e a Loredana De Rogatis e riguardano le stesse materie dei tre premi internazionali: la ricerca e innovazione tecnologica nel campo degli idrocarburi, delle energie rinnovabili e non convenzionali e la tutela e ripristino dell’ambiente. 

Alberto Cuoci ha presentato la Tesi di Dottorato di Ricerca discussa presso il Politecnico di Milano dal titolo ‘Formazione di inquinanti in flussi reattivi turbolenti. Interazioni tra chimica e turbolenza’. La sua ricerca costituisce un significativo contributo per la caratterizzazione della formazione degli ossidi di azoto e quindi per la progettazione di dispositivi di combustione non inquinanti ed efficienti. 

Loredana De Rogatis ha presentato la Tesi di Dottorato discussa presso l’Università di Udine dal titolo ‘Disegno di catalisi nanostrutturate per la produzione di H2 e l’idrogenazione di Co2’. La sua ricerca si prefigge l’obiettivo di individuare una nuova classe di catalizzatori per la produzione di idrogeno da varie fonti: metano, metanolo, etanolo. Il lavoro è completato da uno studio sull’idrogenazione catalitica della Co2.



 

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