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Layla Pavone, presidente Iab Italia
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Pirateria digitale e multimediale, la voce di Iab

17/03/2009

Allineamento delle leggi italiane alla normativa europea in materia di commercio elettronico e responsabilità Isp, adesione al principio di responsabilità individuale e promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione degli utenti.  Sono queste le principali richieste dell’industria della comunicazione digitale interattiva per contrastare il fenomeno della pirateria

Iab Italia è stata audita ieri presso il Comitato Tecnico contro la Pirateria Digitale e Multimediale, recentemente istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sotto il coordinamento del Prof. Mauro Masi, con lo scopo di definire le azioni contro la pirateria inclusa la possibile adozione di leggi o codici di condotta.

L’audizione di Iab Italia si è inserita nel ciclo di consultazioni finali che ha visto intervenire le principali associazioni di categoria dei produttori di contenuti. Per Iab Italia hanno partecipato il presidente, Layla Pavone, e il general manager, Fabiano Lazzarini.

Sul tema specifico della pirateria digitale, Layla Pavone, ha espresso la posizione dell’Associazione partendo da alcune considerazioni di carattere generale sullo sviluppo delle tecnologie digitali, l’utilizzo di internet e i vantaggi competitivi derivanti dall’innovazione tecnologie per l’intero sistema Paese.

Al momento non è disponibile una conoscenza adeguata e approfondita del fenomeno pirateria in grado di delinearne i contorni, e lo sviluppo tecnologico ha reso di fatto impraticabile, per questioni tecniche, un efficace contrasto della pirateria attraverso strumenti quali il filtraggio e il monitoraggio. Sulla base di queste premesse, Iab Italia ha auspicato l’istituzione di un osservatorio finalizzato alla condivisione di una metodologia condivisa per lo studio del mercato dei contenuti digitale. 

Inoltre, l’Associazione ha espresso l’auspicio di un allineamento di qualsiasi futura soluzione legislativa con la normativa europea vigente in materia di commercio elettronico e responsabilità degli Isp, oltre ad un approccio che preveda l’attivazione di oneri e responsabilità in senso individuale ai soggetti che compiono effettivamente reati o illeciti.  

Iab Italia, infine, ha espresso la necessità della realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione a livello istituzionale focalizzata sull’online, che possa mettere in evidenza anche tutti i vantaggi delle tecnologie digitali.

 

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