Assiform, mercato It in rapida discesa
10/03/2009
In sei mesi, da aprile a settembre 2008, l’It italiana ha perso 29.000 addetti. La previsione sul quarto trimestre è un calo ulteriore dell’occupazione, dell’ordine di -11,5% rispetto al primo trimestre dell’anno, con una perdita di altri 18.000 unità per un totale di circa 47.000 addetti in meno a fine 2008. Ciò significa che la crisi in nove mesi ha mandato in fumo l’aumento occupazionale registrato dal settore in tre anni.
Le previsioni sul 2009 sono preoccupanti. Se nel frattempo non interverranno correttivi efficaci, il trend di crescita del settore nel 2009 potrebbe subire un calo dell’ordine di -5,9 punti percentuali. Il comparto si attende quindi di vedere inserito nel piano di investimenti per infrastrutturare il Paese, che il Governo sta varando, un importante capitolo dedicato al settore.
Guardando con maggiore dettaglio l’andamento del mercato It nel 2008, si notano il forte rallentamento subito dalla crescita della domanda delle imprese, passata da +1,9% nel 2007 a +0,7% del 2008. Inoltre, si è avuto un crollo di 6 punti percentuali della domanda consumer, passata da una crescita di +10,5% nel 2007 a +4,4% nel 2008; il decremento costante dell’informatica pubblica, -0,5% nel 2008 (era stato -0,6% nell’anno precedente) che da tre anni sta riducendo la spesa It, facendola stagnare intorno a un volume che si mantiene ormai stabile sotto la soglia dei 3.000 milioni di euro. Ma di questa spesa, va sottolineato che più della metà va ad alimentare il mercato in house, tanto che si è arrivati al punto che il 73% delle Regioni, che costituiscono il maggiore centro di spesa informatica della Pal, si avvale di proprie società, destinando loro il 62% circa delle risorse.
La crisi che ha investito i mercati finanziari internazionali nella seconda parte del 2007 si è acuita nel corso del 2008. Tutte le principali economie hanno registrato contrazioni o rallentamenti. Il PIL mondiale è cresciuto del 3,4% contro il 5,2% del 2007 e il 5% del 2006, e si prevede che aumenterà, secondo le previsioni FMI, solo dello 0,5% nel 2009, per riprendere a crescere nel 2010.
Tali difficoltà hanno contribuito a rallentare progressivamente in corso d’anno la domanda di prodotti e servizi ICT in tutti i Paesi.
Guardando nello specifico al nostro paese, nel 2008 il mercato aggregato dell’Ict ha raggiunto i 64.463 milioni di Euro (+0,1%). Il minor dinamismo rispetto al 2007, quando era cresciuto dello 0,9%, è spiegabile dalla riduzione del giro d’affari della componente telecomunicazioni.
Il comparto delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) segna un calo dello -0.2% rispetto all’anno precedente (+0.4%). Pur sostenuto dai servizi su rete mobile, non è andato oltre i 44.120 milioni di Euro. Il comparto dell'informatica è invece cresciuto dello 0,8%, a quota 20.343 milioni, anche se a un tasso inferiore rispetto all’anno precedente (+2,0%). A trainare sono stati la componente software e servizi (+1,3%) e i personal computer (+1,8% in valore).
Il confronto internazionale per l’Ict mostra per l’Italia una dinamica ancora inferiore a quella di tutti i principali paesi industrializzati, nonostante l’interesse diffuso all’Information Technology. Nell’ultimo anno sono infatti cresciute del 22,6% (+29,5% in ambito consumer) le unità di personal computer vendute; il volume d’affari dei fornitori di servizi Internet su rete fissa è cresciuto a doppia cifra (+11,5%); inoltre, si è avuto un incremento nel già saturo mercato della telefonia mobile (+1,6% di linee attive e +0,4% di utenti effettivi). Nonostante questo, l’Italia è ultimo tra i grandi paesi per spesa It sul Pil: 2,0% contro valori ben più elevati riscontrabili negli Usa (4,2%) e negli altri paesi dell’Europa Occidentale, come Francia (3,4%), Regno Unito (3,3%) e Germania (3,3%).
Il 2009 si presenta come un anno difficile, con un Pil atteso in calo del 2,6%, secondo gli ultimi dati pubblicati da Banca d’Italia. E naturalmente tale contesto influisce pesantemente sul mercato Ict.
Le previsioni, infatti, indicano un calo dell’1,3% per l’intero mercato. Il dato aggregato nasconde però situazioni molto diverse It e Tlc. Infatti, le telecomunicazioni sono attese crescere di un modesto, ma comunque apprezzabile, 0,7%, mentre per l’informatica si attende una contrazione significativa, attorno al 5,9%.
E si stima anche che nessun segmento It possa considerarsi al riparo della crisi, anche se le previsioni indicano una miglior tenuta del software (-3,6%) sui servizi (-6,7%) e sull’hardware (-6,4%). La crescita del mercato delle telecomunicazioni interesserà i fornitori di servizi (+0,9%), mentre quelli di apparati (-0,3%) opereranno su un mercato simile a quello del 2008.
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