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I settori che hanno perso credibilità
Il livello do fiducia nei governi
Il livello di fiducia nei settori aziendali
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Italia, crolla la credibilità delle aziende

13/02/2009

In un anno la credibilità delle aziende in Italia è crollata dal 41 al 27% e a livello globale il 65% degli opinion leader (il 61% in Italia) sono favorevoli a un maggiore controllo da parte dello Stato nei confronti del mondo aziendale. E' quanto emerge dalla decima edizione del Trust Barometer, indagine annuale che Edelman conduce fra gli opinion leader di venti Paesi attraverso l’istituto di ricerche controllato StrategyOne. 

La perdita di fiducia nel sistema imprenditoriale è un fenomeno che riguarda molti dei Paesi colpiti dalla crisi economica, ma è più marcata in Italia (meno 14%), mentre cresce la fiducia nel Governo, cala la credibilità dei media e nelle Ong rispetto ai dati del 2008. L’Italia ha più fiducia nelle istituzioni governative (32%) rispetto alle aziende (27%), ed è il paese nel mondo che ha minor fiducia nel settore aziendale (27%). Il 61% chiede che il Governo imponga regole più strette e un controllo più ferreo su tutti i settori del business.

Le aziende italiane, dopo quelle statunitensi, sono quelle che hanno registrato il peggior calo in termini di fiducia
. E la sfiducia coinvolge tutti i settori industriali. Anche se il retail, con una caduta del 20% rispetto al 2008, è il settore più colpito dalla sfiducia. A seguire quello dell’auto (meno 16%) e dei beni di consumo (meno 14%). Poi troviamo le media company, le aziende farmaceutiche e le assicurazioni. Nonostante la crisi la credibilità delle imprese svedesi e tedesche resta comunque alta. Peggio di noi ci sono solo le aziende polacche, russe e cinesi.

È per contro in aumento la fiducia nei confronti del Governo: l’indagine rileva un passaggio in Italia dal 29 al 32%, in linea con quanto è avvenuto in Uk (da 34 a 41%) e Germania (da 27 a 35%), meglio della Francia (da 35 a 36%). Non si tratta però d’una preferenza per un particolare colore dell’esecutivo, ma invece di una vera e propria necessità di rassicurazione da parte delle istituzioni in rapporto al calo di fiducia nei confronti del sistema imprenditoriale. Esaminando i dati relativi ai paesi sotto osservazione, tra i paesi in cui c’è molta fiducia nel governo spiccano la Cina e l’Olanda, protagoniste di due modi opposti d’intendere l’esercizio del potere politico.

Da noi è anche in declino la credibilità nei confronti dei tradizionali mezzi d’informazione. Una conversazione tra esperti o tra pari è più credibile delle fonti di informazione. Le fonti d’informazione più credibili sono gli articoli economici e le testate business, mentre i telegiornali sono considerati come i meno credibili.

 

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