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Nello Iap entrano anche i 'mezzi'

04/02/2009

L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha presentato oggi a Milano l’attività svolta durante il 2008 e le iniziative previste per il 2009.

L'anno scorso il Comitato di Controllo ha giudicato 775 casi definiti, un aumento del 3% rispetto ai 749 del 2007. L'incremento è dovuto ai casi risolti in via breve, cioè quei casi archiviati perché l’inserzionista ha spontaneamente aderito alla richiesta del Comitato di apportare lievi modifiche al messaggio, oppure perché l’istruttoria ha portato al positivo superamento dei profili di contestazione.

Questo dato evidenzia lo spostamento che si è registrato nell’attività del Comitato, che ha privilegiato un approccio maggiormente improntato al confronto e al dialogo con gli inserzionisti, piuttosto che al ricorso a provvedimenti inibitori di tipo autoritativo, quali le istanze al Giurì e le ingiunzioni di desistenza. Sul fronte delle istanze al Giurì promosse dalle aziende si è registrata una contrazione del 16%: dalle 44 del 2007 alle 38 del 2008. Registrano una continuità i depositi a tutela della creatività dei messaggi.

L'anno scorso lo Iap ha ampliato il proprio ambito di competenza, offrendo tutela giuridica non solo nei confronti della pubblicità in senso stretto, ma anche verso altre forme di comunicazione commerciale. Il nuovo Codice - che riporta la nozione di 'comunicazione commerciale' al posto di quella tradizionale di 'pubblicità' - consente infatti di ampliare l'intervento autodisciplinare con maggior forza anche su comunicazioni commerciali come le promozioni, il direct marketing, le sponsorizzazioni, le comunicazioni commerciali diffuse attraverso i nuovi media, vigilando che siano svolte nel pieno rispetto del consumatore e dei concorrenti leali.

Da inizio anno è operativo un progetto per far conseguire allo Iap una più ampia rappresentatività, favorendo l'ingresso di altre realtà, in particolare del settore dei mezzi. Il Consiglio Direttivo ha quindi stabilito l’ampliamento della partecipazione all’Istituto istituendo la categoria dei 'soci sostenitori', che affianca quella dei 'soci ordinari', così come avviene in altre autodiscipline estere. Enti e operatori dei media possono quindi richiedere di partecipare alla vita dello Iap con un proprio rappresentante in Assemblea.

Tra i prossimi obiettivi dell’Istituto vi è quello di sviluppare al massimo la funzione preventiva evitando così l’insorgere stesso delle controversie e, di conseguenza, l’intervento repressivo dei vari organismi preposti al controllo della comunicazione commerciale. Un secondo obiettivo è quello di allargare ulteriormente la base associativa nell’area dei media, e in particolare dei new media, favorendo l’ingresso di questi nuovi soggetti.

 

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