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Sì ai messaggi personalizzati, lo dice un'indagine Ibm

20/11/2008

Sviluppata online a livello globale, la seconda indagine di Ibm sulle abitudini dei consumatori in relazione ai media digitali e all’industria dell’intrattenimento rivela che gli utenti stanno adottando sempre più velocemente servizi - come social network e video - attraverso telefonini e computer e che questo sta incidendo sulle modalità tradizionali di fruizione.

L’indagine, condotta su 2.800 individui in sei paesi (Australia, Germania, India, Giappone, Regno Unito e Usa) mostra inoltre che le persone sono inclini ad instaurare un rapporto personale con gli inserzionisti condividendo informazioni su se stessi se questo porta a incentivi personalizzati che incontrano il loro stile di vita.

Lo studio dello scorso anno mostrava il declino della televisione come il principale canale media. Quello di quest'anno mette in evidenza l’adozione e l’uso su larga scala di contenuti digitali attraverso computer, telefonini, servizi basati su modelli sostenuti dalla pubblicità (al contrario di quelli pagati dai consumatori) che sono preferiti da una persona su tre a livello globale.

L’adozione di molti servizi di contenuti digitali è raddoppiata dallo scorso anno, grazie a servizi come i social network che sono oggi al 60% di penetrazione e servizi dati internet per supporti mobili che incontrano più del 40% del gradimento. Mentre l’adozione di servizi di contenuti digitali si sta diffondendo, l’interattività, attraverso funzioni come i sondaggi tra gli utenti e il caricamento di video, è concentrata tra quei consumatori che sono maggiormente esperti.

Il 76% dei consumatori intervistati ha già fruito di video sul suo computer, il 27% in più rispetto allo scorso anno. Il 32% indica di aver utilizzato tali video su un computer portatile o su un telefonino, più del 45% dello scorso anno. L’interesse relativo ai contenuti su strumenti portatili è più che raddoppiato (55%) in un anno.

Più del 70% dei consumatori intervistati preferisce, sia per i device mobili sia per quelli via cavo, servizi basati su modelli sostenuti dalla pubblicità rispetto a quelli pagati dai consumatori. La preferenza per questa tipologia di servizi varia tra il 62% e l’80% per paese, con il Giappone che ha il più alto tasso di preferenza qualunque sia lo strumento digitale.

I consumatori stanno passando oltre lo stadio di sperimentazione relativamente alla fruizione di video online. Di coloro che ha già visto video attraverso il suo computer, il 45% lo sta facendo con regolarità, almeno per pochi minuti al mese. Alla domanda su come gli utenti preferiscano vedere la pubblicità associata ai video online, la maggioranza ha risposto che preferisce vederla prima o dopo il video. I partecipanti alla survey di tutti e sei i paesi hanno protestato relativamente ai tradizionali modelli di pubblicità televisiva che interrompono video e programmi.

Quasi il 60% della totalità dei partecipanti alla survey è disponibile ad offrire informazioni su se stesso - come età, genere, stile di vita e preferenze nelle modalità di comunicazione - in cambio di valore aggiunto. I giovani hanno minori remore nella diffusione delle proprie preferenze personali, e anche una cospicua parte degli intervistati sopra i 45 anni è disponibile a condividere informazioni su se stessa. Comunque, tutti dichiarano di voler avere un incentivo o un valore aggiunto in cambio.

Tra gli incentivi più desiderabili, la diffusione gratuita di video e musica ad alta fedeltà, sconti presso i negozi preferiti e punti fedeltà per viaggi e hotel. Questi dati aggregati sono coerenti in tutti i paesi, con l’eccezione di Giappone e India dove rispettivamente il 62% e il 72% degli intervistati sarebbe ben disposto a fornire informazioni personali contro un 45% degli americani.

I più esperti consumatori digitali stanno cominciando ad utilizzare nuovi strumenti multimediali. Il segmento di persone tra i 13 e 24 anni possiede in media quattro o cinque strumenti multimediali a testa, di cui i più comuni sono lettori di musica digitali, come l’iPod, console per giochi, come la PlayStation della Sony, l’Xbox di Microsoft o il Wii di Nintendo, televisori ad alta definizione e giochi elettronici portatili.

Oltre il 40% degli intervistati è interessato alla portabilità dei contenuti tra i diversi strumenti. Circa uno su cinque è interessato a messaggi coerenti e tagliati su misura per i diversi strumenti.

L’Australia e il Regno Unito hanno la più alta adozione di siti dedicati al social network, con rispettivamente il 65% e il 70%, comparato ad un 60% negli altri Paesi. Gli Stati Uniti hanno il più alto livello di adozione dei servizi video a pagamento Tv con il 45%, contro l’Australia che ha il più basso tasso di penetrazione pari al 25%. Sempre negli Usa l’utilizzo di video online è vicino al 40% contro un 28% nel Regno Unito. Giappone, Germania e India hanno il più alto tasso di adozione di strumenti mobili per la fruizione di video e musica.

L’indagine online è stata condotta durante il terzo trimestre 2008 a cura dell’Institute for Business Value di Ibm. Al questionario hanno risposto 2.800 soggetti in sei paesi: Australia, Germania, India, Giappone, Regno Unito e Usa. Hanno risposto il 50% uomini e il 50% donne. 

Proporzionalmente la survey ha coinvolto tredici gruppi di età target. I partecipanti appartengono a diverse fasce di reddito familiare, il gruppo più vasto era composto da coloro che hanno un reddito di circa 100.000 $ all’anno.
Questa survey è parte del prossimo studio in uscita, dal titolo 'Beyond Advertising: Fact or Fiction' la cui pubblicazione è pianificata per fine anno.

 

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