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I consumatori leggono le etichette in cerca dei 'grassi'

08/09/2008

Secondo i risultati della ricerca Nielsen 'Nutritional Labelling & Health Foods' condotta in internet in 51 Paesi e pubblicata da The Nielsen Company, due consumatori online globali su tre (66%) affermano di prestare più attenzione alle informazioni nutrizionali sulle etichette rispetto a due anni fa, ma meno della metà (45%) dice di comprendere tutto ciò che legge.

Secondo l'indagine, un consumatore globale su cinque (24%) controlla sempre le informazioni nutrizionali quando acquista cibi, un dato in crescita rispetto al 21% di tre anni fa.

Il Nord America guida la corsa tra chi vuole comprendere le etichette dei generi alimentari. Il 67% dei consumatori di questa regione afferma di comprendere quasi tutto delle etichette. Per molti acquirenti del Nord America esaminare le etichette è diventata routine e i produttori più sofisticati hanno fatto di queste etichette uno strumento di marketing.

I consumatori in Asia Pacifico si sono messi al passo con questa tendenza negli ultimi tre anni. Infatti, il 68% dei consumatori in questa regione afferma di prendere nota delle informazioni nutrizionali sulle confezioni in misura maggiore rispetto a due anni fa.

Nonostante la distanza geografica, la ricerca Nielsen rivela che i consumatori francesi e giapponesi hanno attitudini notevolmente simili per quanto riguarda informazioni nutrizionali e etichette. Il Giappone (18%) e la Francia (16%) sono ai primi posti mondiali per il numero di coloro che affermano di non controllare mai le informazioni nutrizionali sui cibi confezionati, ma sono anche tra le prime dieci nazioni per numero di coloro che affermano di non comprendere affatto le etichette.

Un consumatore europeo su dieci afferma di non controllare mai le informazioni nutrizionali. Sebbene un italiano su tre (29%) dichiari di controllare sempre le informazioni nutrizionali sui prodotti confezionati, uno su dieci ammette di non comprenderle affatto.

Grassi, calorie e conservanti sono le tre cose a cui i consumatori prestano maggiore attenzione. Dal punto di vista globale, è l’interesse nel contenuto di grassi a spingere quasi la metà dei consumatori a verificare le etichette sulle confezioni. Il 48% dei consumatori globali afferma di guardare sempre le etichette dei cibi per verificarne il contenuto di grassi, cui seguono calorie (45%) e conservanti (42%). 

Verificare il contenuto di conservanti ha superato l’interesse per gli zuccheri (41%), che evidentemente sono ritenuti oggi fonte di minor preoccupazione. Quest’ultima risultanza è in linea con quelle di un’altra ricerca globale condotta nel 2007 da Nielsen sugli alimenti funzionali.

 

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