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Burson-Marsteller presenta la ricerca Trust & Purpose

28/06/2011

Burson-Marsteller ha lanciato la prima ricerca europea Trust & Purpose che dimostra quanto la situazione di crisi economica e gli eccessi bancari continuino a condizionare significativamente il livello di fiducia nei confronti delle aziende e dei capi azienda. La fiducia nelle aziende multinazionali è diminuita del 36% negli ultimi due anni e anche gli amministratori delegati hanno perso il 50% di affidabilità nello stesso periodo di riferimento. La ricerca rivela che la sfiducia riguarda anche i governi nazionali in tutta Europa che registrano un calo di credibilità del 51% negli ultimi due anni, soprattutto Portogallo (-84%), Grecia (-78%) e Spagna (-77%).

I settori in cui si ripone maggior fiducia sono quello tecnologico (computer e servizi online), grande distribuzione, alimentare & bevande e automobilistico. I settori invece che hanno perso credibilità sono quello dell’energia, social media e servizi finanziari. Circa il 70% dei consumatori riconosce il valore che una Corporate Purpose solida e ben comunicata può portare a un’azienda e circa l’80% degli intervistati si dichiara propenso a spendere di più per prodotti e servizi realizzati e distribuiti in modo responsabile dalle aziende.

L’indagine è stata commissionata da Burson-Marsteller e raccoglie 3.161 interviste condotte online tra il 5 e il 16 maggio 2011 in Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. In tutta Europa i consumatori hanno sottolineato che il calo di fiducia verso le imprese negli ultimi due anni è stato provocato sia dalla situazione di crisi sia dal comportamento di molte aziende.

La fiducia nel mercato varia enormemente e dipende da una combinazione di fattori, soprattutto l’origine dell’azienda e la sua dimensione. Le persone ripongono fiducia per lo più nelle imprese locali, un po’ meno in quelle nazionali, meno di tutte in quelle internazionali. E’ emersa una propensione a interagire con piccole imprese ben identificate piuttosto che con multinazionali anonime di cui non si fidano. Analogamente, i consumatori hanno maggiore fiducia nel personale con cui hanno un contatto diretto (front-line) piuttosto che nell’amministratore delegato, che considerano troppo focalizzato su interessi personali.

Molti gruppi industriali ispirano più fiducia dei leader di tipo tradizionale. La fiducia nel settore tecnologico (71%), nella grande distribuzione (64%) e nell’automobilistico (55%) è più alta che nei media (38%), nel governo centrale (24%), nei capi religiosi (24%) e nei politici (13%), la credibilità di capi religiosi e politici è addirittura inferiore a quella del settore dei servizi finanziari (28%). Gli europei sono cinici circa le motivazioni che spingono il business e gli amministratori delegati. Il 60% crede che siano meno degni di fiducia rispetto all’impiegato medio e circa la metà ritiene che la loro motivazione sia dettata unicamente da interessi personali.

La fiducia negli amministratori delegati negli ultimi due anni è diminuita soprattutto in Spagna (68%), Portogallo (64%) e Svezia (59%). La fiducia nel mercato varia enormemente e dipende da numerosi fattori, tra cui Origine - il 66% non si fida delle aziende straniere. Gli europei si fidano maggiormente di aziende Australiane (56%), Giapponesi (55%) e Americane (48%), più che di aziende provenienti dai Paesi Bric (Cina 18%, India 14%, Brasile 14%, Russia 12%), Valori fondamentali - onestà e affidabilità (40%), sani princìpi (39%) e rispetto verso i dipendenti (28%) sono punti chiave, più del supporto alla comunità (11%) e all’ambiente(19%).

Fiducia nel settore finanziario (29%) ed energia (40%) rispetto a computer (71%), alimentare (63%) e bevande (57%). Gli intervistati preferiscono trovare informazioni sulle aziende in modo autonomo con l’utilizzo di Google (22%) o media tradizionali (16%) piuttosto che ricevere aggiornamenti tramite Facebook (3%) o Twitter (1%). Molti ritengono che le aziende comunichino solo per vendere i propri prodotti (82%). In generale, la fiducia nel Parlamento Europeo e nella Commissione Europea ha subìto una diminuzione (-32%/-33%) inferiore a quella verso i Governi nazionali (-51%).

 

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