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Terremoto in Giappone e guerra in Libia, vademecum di Telefono Azzurro a tutela dei più piccoli

24/03/2011

Continua la comunicazione di Telefono Azzurro. Dopo il recente lancio della campagna per stimolare la raccolta fondi,  è ora la volta dell’attività di ufficio stampa per diffondere un vademecum con alcuni consigli alle famiglie, alle scuole e ai media su come aiutare i bambini ad elaborare le informazioni e affrontare le emozioni scaturite dalle immagini che giungono da Libia e Giappone e diffuse dai media.

Le manifestazioni più evidenti della paura sono diverse e possono essere riconosciute. Si tratta di ansia rispetto alla propria incolumità e a quella dei propri cari, talvolta accompagnata da comportamenti tipici dell’età evolutiva, come la richiesta di una maggiore vicinanza e attenzione da parte dei genitori, paura del buio, pipì a letto e disturbi del sonno. Il bambino può reagire anche manifestando ansia da separazione, disturbi della concentrazione, aggressività, malessere fisico e calo di interesse per le attività abituali.

In questi casi, il ruolo dei familiari è fondamentale. Sulla base dell’esperienza maturata nell’ascolto dei bambini in quasi 24 anni, Telefono Azzurro fornisce alcuni consigli per aiutare gli adulti, in particolare i genitori, a parlare e comprendere i bambini in situazioni come queste.

• Proteggere il più possibile i bambini dall’esposizione a immagini forti e comunque stare accanto a loro quando guardano la televisione o navigano su internet
• Trovare il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme, parlare con loro, ascoltare le loro domande su quanto è successo, anche se ripetitive e insistenti, e rispondere con sincerità
• Aiutare i più piccoli a capire che cosa è accaduto, scegliendo parole semplici e utilizzando esempi concreti e comprensibili, vicini al loro mondo
• Ricordare che i bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno bisogno di molte rassicurazioni
• Aiutare i bambini ad esprimere emozioni e paure, anche se possono sembrare eccessive o irrazionali, rispettando i loro sentimenti e le loro idee
• Evitare di trasmettere loro ansia in relazione ad alcuni pericoli
• Verificare se abbiano maturato convinzioni errate rispetto a quanto è accaduto (per esempio, temano un imminente terremoto nella propria città)
• Rassicurarli sul fatto che è normale sentirsi tristi e arrabbiati di fronte a eventi drammatici e che non si devono sentire “sbagliati” se provano questi sentimenti
• Aiutarli a sentirsi partecipi e a dare il proprio contributo: per esempio, partecipando a iniziative di solidarietà organizzate a scuola o nel quartiere

Le paure dei bambini non vanno sottovalutate. Possono diventare intense, persistenti e limitare le normali attività quotidiane del bambino. Ciò può accadere soprattutto se le notizie televisive di questi giorni raggiungono bambini che abbiano vissuto in passato simili esperienze traumatiche (ad esempio un terremoto e rischio nucleare) perché la notizia televisiva può riattivare emozioni e paure. 

Per aiutare genitori ed insegnanti ad affrontare e gestire queste situazioni Telefono Azzurro si mette a disposizione di grandi e piccoli attraverso le linee telefoniche 19696 per bambini e adolescenti, 199.151515 per genitori e altri adulti, attive 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno.

In questi giorni è in corso la
campagna 'Alziamo le mani per fermare la violenza sui bambini', il ricavato servirà per rafforzare il Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro 1.96.96, incrementando così il numero di operatori dedicati alla consulenza e all’accoglienza delle chiamate, per rispondere sempre più tempestivamente ed efficacemente alle richieste dei più piccoli. Alla campagna è associato il numero 45504 (In collaborazione con Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e TeleTu), attraverso il quale è possibile effettuare una donazione di 2 euro inviando un sms o chiamando da rete fissa.

 

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