Weber Shandwick indaga sui ceo e le speaking opportunities
01/07/2010
La partecipazione del Top management a conferenze e convegni si rivela costante, se non addirittura in crescita, dall’inizio della crisi economica. Ad affermarlo è il 73% dei responsabili comunicazione su cui è stato condotto un sondaggio online da Weber Shandwick in collaborazione con la testata americana Vital Speeches of the Day.
A determinare questo trend di crescita sono i ceo stessi, che considerano le speaking opportunities canali di primaria importanza per veicolare il proprio pensiero strategico (61%), per generare new business e mantenere buone relazioni con i clienti (58%), e per dare visibilità ai propri brand (52%). Nonostante la crescente domanda e il riconosciuto valore strategico degli speech nel contesto degli eventi più importanti, il 44% dei professionisti con potere decisionale a riguardo, ammette di non adottare un metodo preciso nel valutare le opportunità migliori.
Lo studio online 'From Guessing to Planning: Placing C-Suite Executives in the Most Strategic Forums' esamina l’atteggiamento dei responsabili comunicazione verso le speaking opportunities. Come le valutano, come riescono a trovare per il proprio capo la giusta audience, cui indirizzare il messaggio più appropriato. Il sondaggio è stato effettuato nel mese di aprile 2010 su un centinaio di responsabili comunicazione e speechwriter provenienti da Nord America, Europa, Asia e Medio Oriente.
Weber Shandwick e Vital Speeches hanno chiesto ai responsabili comunicazione e agli speechwriter intervistati a quali tipologie di speaking platform i loro ceo siano più interessati. Le prime tre sono, in ordine: i forum e gli eventi di business di livello più alto (44%), le conferenze su tematiche sociali (41%), gli incontri organizzati dalle università di economia (31%).
Identificare le migliori speaking opportunities per il proprio management è compito del responsabile comunicazione e dello speechwriter, ma un buon 44% dichiara di non avere un metodo preciso nel farlo. Del restante 56%, esattamente la metà dice di aver completa fiducia nel proprio metodo, mentre l’altra no.
Oltre al business delle speaking platform, il sondaggio ha identificato l’uso e l’efficacia della comunicazione online nel veicolare i messaggi del top management al pubblico esterno. I risultati mostrano che i canali online oggi non sono ancora sfruttati adeguatamente. Lo strumento più usato dai ceo per comunicare consiste nel postare messaggi sul proprio sito aziendale (66%). Nonostante il suo diffuso utilizzo, i responsabili comunicazione non lo considerano uno dei mezzi più efficaci. Invece ritengono che il canale più incisivo sia un video postato sul sito, seguito da live webcast e blog. Tra i social network, Twitter è considerato più efficace (25%) di Facebook (19%) e LinkedIn (16%) per le comunicazioni dei ceo. Ma viene citato solo dal 6% degli intervistati.
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