Blatter mai più un calcio così, firma l'appello della Gazzetta
29/06/2010
Dopo gli errori di arbitraggio che hanno caratterizzato questi Mondiali, La Gazzetta dello Sport lancia un’iniziativa di riforma del calcio, chiamando i lettori a firmare sul sito Gazzetta.it un appello per introdurre ausili tecnologici che possano contribuire a impedire in futuro sviste, ingiustizie e scandali.
L’appello è lanciato sulle pagine della Gazzetta dello Sport e sul sito Gazzetta.it. I lettori sono chiamati a firmarlo dall’editoriale 'Arbitri al massacro' a firma del direttore Andrea Monti.
Hanno già firmato Sandro Mazzola, Arrigo Sacchi, Ivan Zamorano, lo svizzero Roger Federer, lo scozzese Alex Ferguson, il ghanese Johm Mensah e il francese Arsene Wenger.
Questo il testo dell’appello:
Al presidente della Fifa, Joseph Blatter, e ai membri dell’International Board
“La Gazzetta dello Sport si rivolge a voi come responsabili delle linee di indirizzo tecnico-regolamentari che riguardano le centinaia di milioni di giocatori e appassionati di calcio in tutto il mondo. Gli ultimi macroscopici errori arbitrali che hanno condizionato il Mondiale sudafricano rendono non più differibili una profonda riflessione e una conseguente riforma delle tecniche di direzione di gara, anche con l’introduzione di nuovi supporti. Vi è ormai una macroscopica differenza fra ciò che vedono gli spettatori, sia sulle tribune sia ancor più davanti alla tv, e quello che viene percepito in campo: la fruizione di questo sport si è modificata in modo sostanziale e bisogna prenderne atto. Le gravi, e purtroppo inevitabili, sviste arbitrali mettono a dura prova la credibilità del calcio, che è rimasto quasi isolato, al confronto di altri grandi sport, nell’aprirsi ai tempi nuovi: varie tecnologie aiutano, per esempio, la “lettura” del basket come del rugby, del tennis come del football americano, etc. Riteniamo che il calcio e la vostra competenza abbiano in sé la possibilità di uscire da questo serio impasse. Sia aumentando il numero degli arbitri sia studiando con profondità il possibile apporto delle immagini televisive o di altre forme di tecnologia. Proponiamo che la Fifa promuova una commissione di alto livello e con ampi poteri, che sia rappresentativa di ogni componente tecnica e geografica, partendo da allenatori, giocatori, arbitri, dirigenti ed altre figure di esperti, anche del mondo scientifico. A questo organismo si affidino quesiti-base sull’argomento “arbitraggio”, anche in relazione alla continuità del gioco e alla disparità fra gare diverse. E si richieda una conclusione dei lavori in termini ragionevolmente rapidi. Il tema è complesso e nessuna soluzione può essere data per certa. Ma è sicura la necessità di individuare un nuovo assetto: lo chiede una sterminata platea che desidera continuare con convinzione ad applaudire e praticare lo sport più bello del mondo.”
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