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Gloria Manzelli, direttrice della casa circondariale di San Vittore


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Don Gino Rigoldi, cappellano del Beccaria


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Alessandro Mantegazza, socio Contatto C
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Ecco cosa significa sistema. Istituzioni, onlus e comunicazione, per ‘Vestiti usciamo’ nasce Unkode

30/06/2010

Il progetto pensato dalla cooperativa Angelservice in collaborazione con tutte le realtà che, a vario titolo, credono nel sociale. Contatto C, agenzia di nuova costituzione specializzata sul target giovanile nei settori moda e intrattenimento, Lowe Pirella Fronzoni, il Comune di Milano, rappresentato dall’assessore alle aree cittadine e consigli di zona Andrea Mascaretti e dall’assessore alla famiglia, scuola e politiche sociali Mariolina Moioli, la chiesa, con Don Gino Rigoldi, Cappellano del Beccaria, e tutti i volontari che lavorano con il carcere di San Vittore per il bene dei detenuti. Che significa soprattutto reinserimento. Pensando a cosa poi succede fuori. 

Il problema, infatti, sta tutto lì. Se alla scarcerazione corrisponde il degrado sociale del prima, la reiterazione di reato è quasi must. Come dimostra il tourn over del 40% nella casa circondariale di San Vittore (ossia di prima accoglienza per tutti gli arrestati, in attesa della scarcerazione o del risultato del processo), dove la permanenza media va dai 3 ai 5 mesi e l’anno scorso ci sono entrati 1840 giovani tra i 18 e i 26 anni, su un totale di 8.000 persone

Ecco perché ‘Vestiti usciamo’ va nella giusta direzione. Perché fa sì che siano proprio questi giovani carcerati a creare un messaggio di speranza per chi di lì c’è già passato e al contempo di avvertimento, per evitare a chiunque quella terribile esperienza. Il tutto grazie alla nascita di una vera e propria linea di abbigliamento. Unkode. Che punta a fare tendenza, a piacere veramente ai giovani, avendo esordito ieri con il logo. Ideato da un detenuto, vincitore del relativo concorso. Il simbolo rappresenta la mappa di San Vittore, i suoi cinque raggi. E ieri è stata mostrata pure la prima t-shirt. Arancione, per evocare l’America, sperando che molti ragazzi la indossino in segno di sfida, smitizzando le azioni criminali, in nome della durezza delle conseguenze che da esse derivano. 

La collezione dovrebbe essere pronta per l’anno nuovo. Si sta scegliendo l’azienda che la produrrà, ovviamente impegnandosi al reinserimento dei detenuti. Mentre alla comunicazione ci pensa la Lpf. Partendo dall’unconventional, ma guardando pure alla tv. Se non è questa pubblicità progresso…

Al microfono di youmark Alessio Fronzoni, ad Lowe Pirella Fronzoni, e Alessandro Mantegazza, socio Contatto C, tra l’altro uno degli ideatori del progetto Glassing, poi dallo stesso abbandonato. Proponendo anche gli interventi di Gloria Manzelli, direttrice della casa circondariale di San Vittore, e don Gino Rigoldi, cappellano del Beccaria.

 

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