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e-Content 2010 - 4° Rapporto sul Mercato dei Contenuti Digitali in Italia
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e-Content 2010 di Confindustria, nel 2009 + 8,8%, 5,8 mld di euro

17/06/2010

E stata presentata oggi a Roma la quarta edizione del Rapporto e-Content di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici. I contenuti digitali crescono registrando l'anno scorso un + 8,8% (5,8 mld di euro). 

In sintesi
• Trainanti i contenuti a pagamento (news, video, musica, giochi): + 10%, 4,6 mld di euro
• Crollo dei contenuti pubblici (scuola, turismo, beni culturali): - 17,8% , 50 mln di euro
• Pubblicità online in crescita: + 5%, 1,1 mld di euro
• Banda Larga: 10 milioni famiglie su rete fissa; 9,7 milioni di italiani su rete mobile, +30%
• 30 milioni i dispositivi mobili per navigare, Italia prima fra i principali paesi europei
• Internet: 33 milioni di utenti, si affacciano gli over 55 , le adolescenti superano i coetanei maschi; motori di ricerca e social networks i più visitati
• Stime di crescita del settore dei contenuti digitali per il prossimo biennio: + 12% annuo 

Il Rapporto evidenzia come nel 2009 con 10 milioni di famiglie connesse a banda larga su rete fissa, oltre 9 milioni di navigatori usuali su banda larga mobile, 30 milioni di dispositivi per la navigazione da mobile, 18,7 milioni di famiglie dotate di un ricevitore tv digitale, i contenuti digitali in Italia possano ormai contare su una base tecnologica di massa e un’audience che si sta ampliando con il coinvolgimento di fasce di popolazione rimaste finora ai margini. 

Un punto di grande criticità è rappresentato dall’arretratezza dei contenuti pubblici digitali, denotando la scarsa attenzione dello Stato su questo settore. Con una contrazione di -17,8%, gli investimenti pubblici in contenuti digitali l’anno scorso non hanno superato i 50 milioni di euro. Tenendo conto delle ristrettezze di bilancio dello Stato, dal convegno è emersa la proposta di sostenere lo sviluppo dei contenuti digitali pubblici attraverso partnership pubblico-privato e modalità di project financing.

I dati principali del Rapporto e-Content 2010 (Risultati anno 2009 su 2008)

IL MERCATO DEI CONTENUTI DIGITALI: 5,8 mld nel 2009 (+8,8%)
Il mercato dell’e-Content ha raggiunto a fine 2009 un valore pari a 5,8 mld di euro, con un incremento dell’8,8% rispetto all’anno precedente, in rallentamento rispetto alle previsioni, ma in controtendenza nei confronti dell’andamento dell’economia.

LA PUBBLICITÀ DIGITALE: +5,0%
Il mercato della pubblicità in Italia ha toccato, nel 2009, 1,119 mld di euro, con una crescita positiva pari al +5,0%, a fronte di una flessione del mercato pubblicitario nel suo complesso del 12,5%. L’andamento positivo si conferma anche nel prossimo biennio con un trend in leggero aumento: +5,7% e +7,0%, in netta controtendenza con l’andamento totale che la raccolta pubblicitaria avrà nel periodo 2008-2011.

LA CRESCITA DEI CONTENUTI A PAGAMENTO: +10,2%
I contenuti a pagamento, che con oltre 4,65 mld rappresentano oltre l’80% del mercato, hanno messo a segno nel 2009 una crescita del 10,2% trascinati dai comparti Video e Giochi on-line, nonostante il forte calo nelle sottoscrizioni dei servizi a pagamento del mobile.

I comparti in crescita:
• Video + 6,2%
, ma con andamenti contrastanti tra i suoi segmenti emergenti (Ip-Tv, On-line Tv e Tv Digitale Terrestre, che hanno segnato rispettivamente +16,5%, +31,1% e +42,8%) e i segmenti più maturi (TvSatellitare, +1,3%) o mai decollati (Mobile Tv, in calo del 15% circa);
• Giochi e Intrattenimento online: +88,6% sull’onda del grande successo delle scommesse e dei giochi di abilità;
• Musica: +33% grazie al grande successo del principale canale di vendita di musica on-ine (iTunes, rafforzatosi nel 2008-2009 in seguito al lancio dell’i-Phone).

Andamenti negativi sono segnalati dai comparti:
• News -2,7%
, determinato sia dal calo degli abbonamenti (online e mobile) sia, seppur in misura ridotta, della pubblicità (che ha finanziato fino ad oggi il 60% del mercato delle news); 
• Contenuti Mobile -15,2%, per effetto della contrazione dei ricavi legati a 'loghi e suonerie', che tradizionalmente rappresentano la parte più consistente del comparto.

LE STIME PER IL BIENNIO 2010-2011: 7,3 miliardi (12% annuo)
Si prevede una crescita dei contenuti digitali ad un tasso superiore al 12% annuo, che porterà il mercato a 7,3 miliardi di euro annui, grazie ai nuovi modelli di business a pagamento che si affermeranno nel mondo dell’editoria e nel mercato video, trascinati, rispettivamente, il primo dalla diffusione di nuove tecnologie mobili quali l’iPad, e il secondo dal completamento del processo di switch over alla televisione digitale terrestre. Proseguirà ad un ritmo pressoché costante la crescita della musica digitale e dei giochi online, mentre si prevede una ripresa del mercato dei contenuti su mobile sull’onda del nuovo modello degli application store lanciati dai principali operatori. Ancora ridotto, ma con elevati tassi di crescita (400%) risulta il mercato degli e-book. Anche la pubblicità digitale, che si avvicinerà nel 2011 a 1,3 mld. di euro annui di raccolta, risentirà positivamente dell’affermazione di nuovi modelli di business, specie nel segmento mobile, dove l’avvento delle applications porterà agli utenti nuovi servizi a valore aggiunto finanziati dal marketing. Il totale dei contenuti a pagamento supererà nel 2011 i 6 miliardi di euro. 

GLI ITALIANI ONLINE: +14,2%, IN CRESCITA I NAVIGATORI OVER 55
Sostenuti dal processo di switch over al digitale terrestre, i servizi televisivi a pagamento sono diffusi in oltre il 40% delle famiglie italiane. Le connessioni ad internet in banda larga da casa su rete fissa sono diffuse in oltre 10 milioni di famiglie. Si segnala una significativa crescita del numero degli utenti internet: a febbraio 2010 il totale di coloro che dichiarano di essere connessi (a casa o al lavoro su linea fissa) supera quota 33 milioni (+14,2%). Gli utenti attivi nel mese sfiorano i 23 milioni (+13%) mentre internet viene usato quotidianamente da una media di 11,8 milioni di persone (+17%). Il profilo dell’utente quotidiano di internet ha un’età prevalentemente compresa tra i 25 e i 54 anni (68% delle persone attive nel giorno medio), ed è principalmente di sesso maschile (57%). Il fenomeno più rilevante di questi ultimi mesi è la crescita dei navigatori over 55 (+28%, con punte del 65% per gli over 74), che trovano sempre maggiori servizi utili (e-banking ad esempio) in rete. Le donne: sono il 43% degli utenti attivi nel giorno medio, ma solo nelle classi di età più avanzate; la differenza è quasi irrilevante tra i 18 e i 34 anni, mentre tra gli adolescenti (11-17 anni) il divario di genere addirittura si inverte: le adolescenti connesse quotidianamente a internet sono più numerose dei loro coetanei maschi. Il divario geografico mette in luce un certo ritardo del Mezzogiorno: la percentuale di utenti attivi quotidianamente connessi al Sud è appena del 18,4% sul totale della popolazione dell’area, contro il 25% circa che si registra nel Nord-Ovest e il 22% del Nord-Est e del Centro. Il ritardo tra Nord-Ovest e Mezzogiorno cresce fino a superare i 10 punti percentuali (37,6% vs 47,8%) se si considerano gli utenti attivi nel mese. Un forte fattore di sviluppo alla penetrazione di internet è venuto negli ultimi 2 anni dalla diffusione di strumenti per collegarsi ad internet tramite rete mobile. Secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea nel 2009 l’Italia è il secondo Paese in Europa per numero di dispositivi (oltre 30 milioni) dedicati all’utilizzo dell’internet mobile.

 

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