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Indici del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio a prezzi correnti (base 2005=100) per gruppo di prodotti. Gennaio 2010 (a)
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Istat, mangiamo di meno ma rinunciamo mal volentieri ai vestiti

25/03/2010

L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di gennaio 2010, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha registrato una variazione negativa dello 0,5 per cento rispetto al dicembre 2009. Nel confronto con il mese di gennaio 2009 l’indice grezzo ha registrato una flessione del 2,6 per cento.

In termini congiunturali (al netto della stagionalità), le vendite di prodotti alimentari e quelle di prodotti non alimentari sono diminuite, rispettivamente, dell’1,0 e dello 0,3 per cento. Rispetto a gennaio 2009 vi è stata una flessione del 3,3 per cento per le vendite di prodotti alimentari e un calo del 2,3 per cento per quelle di prodotti non alimentari. 

Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, a gennaio 2010 tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali negative. Le flessioni più marcate hanno riguardato i gruppi Dotazioni per l’informatica, le telecomunicazioni e la telefonia e Prodotti farmaceutici (rispettivamente meno 4,3 e meno 4,2 per cento). Le diminuzioni
più contenute hanno riguardato i gruppi Foto-ottica e pellicole e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (rispettivamente meno 0,6 e meno 0,9 per cento).

Nella grande distribuzione le vendite hanno registrato diminuzioni sia per i prodotti alimentari (meno 3,5 per cento), sia per i prodotti non alimentari (meno 2,9 per cento). Anche per le imprese operanti su piccole superfici si sono registrate variazioni negative tanto per le vendite di prodotti alimentari (meno 3,1 per cento) che per quelle di prodotti non alimentari (meno 2,0 per cento).

 

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