Fan dei cellulari e disillusi sul futuro. Sono i giovani del Sud
09/12/2009
900 pagine, 40 schede tematiche, 2500 bambini e adolescenti intervistati in 33 scuole di ogni ordine e grado dal Nord al Sud dell’Italia. Sono alcuni dei numeri che caratterizzano la decima edizione del Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza realizzato dall’Eurispes e da Telefono Azzurro e presentato oggi a Bari presso la sede di Confindustria di Bari-Barletta-Andria e Trani, con il supporto del Forum sulla Responsabilità Sociale d’Impresa di Confindustria. Il documento rappresenta un’approfondita analisi del mondo dei bambini e degli adolescenti italiani sotto diversi aspetti: dal rapporto con le nuove tecnologie, alle aspettative per il futuro, dalla scuola, al bullismo.
L’evento di Bari ha permesso di mettere in evidenza dati e tendenze che caratterizzano la vita dei bambini e adolescenti del Mezzogiorno e più in particolare della Puglia, regione nella quale sono stati intervistati 213 adolescenti. Questa iniziativa congiunta di Telefono Azzurro, Eurispes e del Forum RSI di Confindustria intende promuovere processi di responsabilità condivisa all'interno della comunità, che coinvolgano istituzioni, non profit e mondo aziendale. Un singolo attore sociale non può infatti risolvere problemi complessi e multifattoriali come quelli che riguardano i bambini e gli adolescenti.
Cellulari, Internet, Social Network
Il Mezzogiorno detiene il primato nazionale relativamente alla percentuale di adolescenti possessori di telefonino (il 98.4%). D’altro canto, la minor percentuale di bambini che navigano in rete in Italia si trova al Sud, dove però è molto diffuso l’utilizzo della Playstation. Tuttavia il numero più alto di adolescenti che dispongono di una pagina personale su Facebook sono concentrati proprio nelle Regioni del Centro (87,3%) e del Sud (78,6%).
Per quanto riguarda i rischi della rete è da sottolineare un dato relativo alla Puglia. Gli adolescenti intervistati nella regione hanno risposto affermativamente, con percentuali superiori alla media nazionale, alle domande relative a minacce informatiche loro rivolte e riguardanti in particolare la richiesta di dati personali (54.7% ), i messaggi volgari ed offensivi (27.6%), comunicazioni da parte di persone che simulavano un’altra identità (34%), richieste di incontro da parte di sconosciuti (52.2%)
Il bullismo
In merito al fenomeno del bullismo, gli intervistati residenti a Sud invece affermano di essere stati testimoni di simili azioni in percentuale considerevolmente inferiori al resto d’Italia (22.1%). Decisamente più elevate le percentuali di bullismo in età adolescenziale. Al Sud infatti il 43,7% degli adolescenti (dato secondo solo a quello delle Isole) dichiara di aver assistito ad atti di bullismo nella propria scuola. Per quanto riguarda la Puglia, la percentuale di adolescenti che ha assistito a fenomeni di bullismo non si discosta dalla media nazionale (46.9%). Di fronte a questi episodi gli adolescenti pugliesi provano soprattutto rabbia (42,2%) ma il 23 % afferma che i compagni delle vittime disapprovano senza intervenire. E’ inoltre significativo il fatto che il 18,7 % degli adolescenti pugliesi vittime di episodi di bullismo non abbia reagito in alcun modo. Di fronte ad episodi di bullismo un adolescente pugliese su tre ritiene che la soluzione per fermare il bullo sia quella di punirlo (30%), mentre solo il 14,6% ritiene opportuno chiedere aiuto agli adulti e solo il 9,3% dei ragazzi pugliesi si rivolge agli insegnanti.
Le aspettative per il futuro
I più decisi in Italia rispetto al desiderio di laurearsi sono proprio gli adolescenti del Sud, (71,7% dei casi). Questo dato è confermato anche in Puglia dove l’80% degli adolescenti (rispetto al 54.9% della media nazionale) esprime il desiderio di conseguire questo titolo. A fronte di ciò i ragazzi del Sud sono i più disillusi in Italia rispetto alla possibilità di conseguire una laurea e trovare un lavoro stabile. In particolare, il 58.2% degli adolescenti pugliesi considera molto difficile trovare un lavoro stabile.
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