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Entertainment and Media Outlook, le previsioni per l'Italia

02/12/2009

Ogni anno PricewaterhouseCoopers elabora il rapporto 'Entertainment and Media Outlook', una previsione sull'andamento dei 10 segmenti del settore: newspaper and book publishing, radio, consumer magazine, internet e internet advertising, television, music, filmed entertainment, video games, B2B publishing.

PwC Italia ha presentato oggi nel convegno ‘I media del futuro’ lo studio con i dati di settore e le previsioni specifiche sull’andamento del mercato italiano:
• Nel 2009, il valore totale del mercato E&M in Italia si attesterà intorno ai 30,7 mld di euro (-3,4% rispetto al 2008), in ripresa dal 2010.
• Il valore totale del mercato a fine 2013 sarà pari a 35,8 mld di euro, segnando un tasso di crescita medio (Cagr) del 2,4%.
• Il fatturato dell’advertising nel 2009 dovrebbe calare del 12,5% a 8,2 miliardi di euro
• Mercato pubblicitario televisivo: dopo una riduzione di circa il 13% prevista per il 2009, la crescita nei prossimi 4 anni lo porterà a raggiungere nel 2013 gli stessi livelli del 2004. Nello stesso periodo, il segmento tv legato alle 'subscription' cresce con un Cagr 2009/13 del 6,7%.
 
Secondo PricewaterhouseCoopers, oltre al contesto economico, esistono almeno altri tre fattori, tra loro strettamente correlati, quali principali driver del mercato E&M nel nostro paese e che sono alla base delle previsioni:
• Digital Migration, che porterà le tecnologie digitali a diffondersi sempre più in tutti i segmenti del mercato E&M.
• Evoluzione dei comportamenti dei consumatori, che tenderanno sempre più ad acquisire il controllo su come, dove e quando usufruire dei contenuti.
• Evoluzione delle modalità di comunicazione promozionale, in quanto gli investitori pubblicitari sposteranno parte delle loro risorse coerentemente con la crescente frammentazione dell’audience. 

Da qui al 2013, la combinazione di questi tre fattori, porterà allo sviluppo di nuovi modelli di business, con un approccio più personalizzato e orientato al consumatore. Ognuno di questi modelli è focalizzato su un’area geografica, una tipologia di consumatore e/o una tipologia di contenuto. L’applicazione di un medesimo modello ad un conteso diverso potrebbe non risultare vincente. 

L’attuale declino dei ricavi, spiega PricewaterhouseCoopers, non è causato da una diminuzione della domanda generale di servizi nel mercato
, che, invece, risulta in crescita. La sfida, perciò, per gli operatori del mercato è quella di identificare quei modelli che possono sopportare l’attuale contesto economico e puntare allo sviluppo di iniziative che siano in grado di catturare le preferenze dei consumatori.

 

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