A novembre cresce la fiducia nei consumatori
25/11/2009
Secondo l’inchiesta Isae realizzata tra il giorno 2 e il giorno 17 del mese la fiducia dei consumatori italiani a novembre sale a 112,8 (da 111,7), riavvicinandosi al massimo annuale registrato lo scorso settembre.
In sintesi:
• L’indice sale a 112,8 (da 111,7), riavvicinandosi al massimo annuale registrato lo scorso
settembre
• L’aumento caratterizza soprattutto le opinioni sul quadro generale dell’economia, il cui
indice aumenta di oltre cinque punti salendo a 93,7 (da 88,5) e segnando un massimo dal
maggio del 2007; anche le attese per il breve termine, salendo da 101,6 a 104,8 recuperano
gran parte della flessione accusata lo scorso mese
• Sostanzialmente invariato rimane invece l’indice relativo al quadro corrente (da 118,2 a
118,3) mentre scende lievemente quello riguardante la situazione personale degli
intervistati (da 121,9 a 121,6 )
• Migliorano in particolare le opinioni presenti e prospettiche sulla situazione economica del
paese, si alleggeriscono tensioni sul mercato del lavoro e recuperano le capacità future di
risparmio
• Peggiorano, per contro, le opinioni sul bilancio familiare e sulla convenienza all’acquisto di
beni durevoli
• Riguardo ai prezzi, si conferma, anche se con intensità minore, il rallentamento della
dinamica inflazionistica corrente e attesa, che si mantiene in prossimità dei minimi storici
• A livello territoriale il recupero della fiducia è diffuso in maniera non uniforme: più
marcata nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno, più contenuto nel Nord Est e quasi
trascurabile nel Centro
L’aumento è soprattutto dovuto al maggiore ottimismo che caratterizza le opinioni sul quadro generale dell’economia, il cui indice aumenta di oltre cinque punti a 93,7 (da 88,5), segnando il massimo dal maggio del 2007; anche le attese per il breve termine, salendo da 101,6 a 104,8 recuperano gran parte della flessione accusata lo scorso mese. Sostanzialmente invariate rimangono invece le opinioni sul quadro corrente, mentre un maggior pessimismo emerge da quelle sul quadro personale. I rispettivi indici, infatti, passano rispettivamente da 118,2 a 118,3 e da 121,9 a 121,6 .
Le indicazioni più favorevoli provengono dalle opinioni presenti e prospettiche sulla situazione
economica del paese, dall’alleggerimento delle tensioni sul mercato del lavoro e da un recupero delle capacità future di risparmio. In peggioramento rispetto alla scorsa rilevazione sono, per contro, le opinioni sul bilancio familiare e sulla convenienza di acquisto di
beni durevoli.
Circa l’andamento corrente dei prezzi, i consumatori confermano le opinioni di stazionarietà o
addirittura di ridimensionamento espresse nella scorsa rilevazione: il saldo si mantiene per il terzo mese di seguito su valori negativi (-2; era -3 in ottobre). Riguardo alle attese per i prossimi dodici mesi, i consumatori confermano previsioni prevalentemente di ridimensionamento della dinamica, anche se con minore intensità rispetto a quanto rilevato negli ultimi quattro mesi: il saldo recupera, infatti, da -49 a -41.
A novembre segnano un marcato recupero tutte le opinioni riguardanti la situazione economica del paese. In particolare, i giudizi sul quadro corrente passano da -87 a -76, miglior risultato dal maggio del 2007; ancora più indicativa è l’evoluzione delle attese a breve
termine, che aumentano da -3 a +5, registrando il valore più alto dal maggio del 2002.
Migliorano anche le aspettative relative al mercato del lavoro, con le attese di incremento della disoccupazione che si riducono da 84 a 76. Riguardo all’andamento dei prezzi, a novembre si conferma il prevalere di quanti li ritengono “stabili” o “diminuiti” rispetto a coloro che li ritengono aumentati “molto” o “abbastanza”; il saldo infatti, per la terza volta nella storia dell’inchiesta, risulta negativo e pari a -2 (era -3 a ottobre). Pur continuando a risultare
fortemente negative e permanendo, per il quinto mese consecutivo, sui minimi storici, le attese a breve termine accusano, tuttavia, un certa ripresa; il saldo passa infatti da -49 a -41.
Situazione personale
La situazione personale conferma invece a novembre la prudenza emersa nella scorsa rilevazione. Mentre le opinioni sulla situazione della famiglia recuperano leggermente (i giudizi passano da -42 a -41 e le attese da -4 a -1), si riduce il saldo sul bilancio familiare ( da 4 a 2). I consumatori esprimono coerentemente giudizi improntati alla prudenza circa la convenienza di acquisto di beni durevoli (il saldo scende da -76 a -83) e sostanzialmente confermano la flessione emersa in ottobre della opportunità attuale del risparmio (162 il saldo; era 161 nella scorsa rilevazione).
Quanto alla distinzione tra quadro corrente e prospettico, i giudizi peggiorano in tutte le ripartizioni tranne che nel Nord Ovest, che rappresenta anche l’unica ripartizione che riporta un peggioramento nelle previsioni per i prossimi 12 mesi. Per contro nel Sud l’indice futuro registra l’incremento maggiore. Nord Ovest: l’indice recupera da 112,7 a 114,2. A migliorare sono soprattutto i giudizi sulla situazione economica del paese e, in misura minore, le previsioni. Qualche segnale di cautela proviene per contro dai giudizi sulla convenienza di acquisto di beni durevoli e dalle possibilità future di effettuare risparmi.
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