Sei in: Youmark > Rubriche > News
rss

I consumatori iniziano a pensare oltre la recessione

17/11/2009

Il mondo sta emergendo dalla crisi economica e la fiducia dei consumatori a livello mondiale sta aumentando. Secondo quanto emerge dall'ultima edizione del Nielsen Global Consumer Confidence Index infatti, l’indice passa dai 77 punti del mese di aprile agli 86 di questo mese.

Il Brasile e i più importanti mercati asiatici segnano un incremento a doppia cifra nella fiducia dei consumatori, mentre gli Stati Uniti registrano il primo aumento del livello di fiducia dal 2007. Nonostante questo rinnovato senso di ottimismo, il comportamento effettivo rimane contenuto, molti consumatori sono ancora cauti nello spendere e, in alcuni Paesi, le abitudini di spesa sembrano essere cambiate in modo permanente.

Il Nielsen Global Consumer Confidence Index misura la fiducia dei consumatori, le principali preoccupazioni e le abitudini di spesa di oltre 30.000 utenti Internet in 54 Paesi. Nell'ultima rilevazione condotta tra il 28 settembre e il 16 ottobre 2009, Hong Kong ha registrato il più alto incremento (+14 punti) nella fiducia dei consumatori nel terzo trimestre rispetto al secondo trimestre, passando da 79 a 93 punti seguita da Corea del Sud (+13 punti) e Brasile (+12 punti).

Tra gli altri Paesi del BRIC, la fiducia dei consumatori è aumentata di 8 punti in India, 6 punti in Cina e di 4 punti in Russia rispetto al trimestre precedente. La fiducia dei consumatori è scesa solo in due Paesi nel terzo trimestre: Spagna (-4) e Giappone (-2). Anche Australia e Nuova Zelanda hanno registrato un aumento a doppia cifra durante l'ultimo trimestre, mentre le due maggiori economie europee, Francia e Germania hanno registrato il più alto incremento nella zona euro, rispettivamente con +7 e +5 punti mentre l’Italia rimane stabile (+1). In ottobre, la fiducia dei consumatori è tornata quasi allo stesso livello del primo semestre 2008, prima che il peggio della crisi finanziaria colpisse i mercati globali.

Per quanto riguarda l'Europa, tra quei consumatori che credono di essere attualmente in fase di recessione, oltre il 60% dei francesi, tedeschi e irlandesi ritengono che la ripresa economica è a più di un anno di distanza contro una media mondiale del 47%. In Italia la percentuale è inferiore di 5 punti (42%). Di tutte le regioni, l'Europa - in particolare l'Europa dell'Est - si aspetta una strada più lunga per la ripresa rispetto a tutte le altre regioni a livello mondiale compreso il Nord America, secondo il sondaggio. 

La fiducia dei consumatori nei Paesi dell'Europa Orientale ha registrato una media di 10 punti inferiore a quello delle nazioni dell'Europa Occidentale. La Spagna che è l’unico paese in Europa Occidentale a registrare un calo nella fiducia dei consumatori nel terzo trimestre, dovrebbe essere l'unica nazione della zona euro a non mostrare indicatori positivi per il 2010, secondo le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale.

Anche se i consumatori a livello mondiale continuano ad esprimere preoccupazione per la sicurezza del lavoro e dell'economia, molti hanno cominciato a concentrarsi su altre questioni.
La preoccupazione del posto di lavoro è diminuita nel corso degli ultimi sei mesi. Nel mese di aprile, il 20% dei consumatori a livello mondiale aveva dichiarato come principale preoccupazione nella vita il posto di lavoro, seguito dall’economia con il 19%. Oggi il 18% dei consumatori globali afferma che è l'economia la principale preoccupazione, seguita dalla sicurezza del posto di lavoro (16%). In Italia è leggermente sopra media la preoccupazione del posto di lavoro (18%) che diminuisce di ben 6 punti rispetto ad aprile 2009 (24%), mentre l’economia è la maggiore preoccuapzione per il 12% dei consumatori (lo era per il 20% lo scorso aprile).

Questioni come l’equilibrio tra il lavoro e la vita privata, e la salute sono aumentati di 3 punti percentuali nel mese di ottobre rispetto a sei mesi fa, un'altra indicazione che l'ossessione dei consumatori con tutto ciò che è legato all’economia e alla recessione comincia a scemare. Su questo punto l’Italia è in linea con il trend a livello mondiale (7% attuale contro il 4% di aprile).

 

guarda tutte le News


Giorno Settimana Mese