Gruppo 24 ORE, -47,9 milioni. Da tagliare 200 posti
26/10/2009
La perdita maggiore dalla concessionaria di pubblicità System, a -39,5 milioni, che paga lo scotto della crisi dei mercati finanziari. Il quotidiano a -28% della raccolta pubblicitaria.
Si è riunito oggi, sotto la presidenza Giancarlo Cerutti, il Consiglio di amministrazione del Gruppo 24 ORE, che ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi 2009.
Il contesto economico si riflette sul mercato di riferimento del Gruppo 24 ORE. Nei primi nove mesi 2009, si registra un’accentuazione del calo delle diffusioni dei quotidiani a pagamento, che interessa in misura prevalente i maggiori quotidiani nazionali. Ancora più critica la situazione sul fronte pubblicitario, mercato legato alle evoluzioni della congiuntura economica, che anche nel terzo trimestre dell’anno non ha evidenziato segni di recupero rispetto alle performance negative realizzate nel primo semestre.
Nei primi nove mesi, il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 368,9 milioni di euro, in diminuzione del 12,5% rispetto ai 421,4 milioni di euro del corrispondente periodo del 2008. Le nuove acquisizioni Esa Software S.p.a. e Newton Management Innovation S.p.a., concluse nel secondo semestre 2008, hanno generato un incremento dei ricavi pari a 23,3 milioni di euro. A parità di perimetro di
consolidamento si registra, quindi, una flessione del 17,9% connessa essenzialmente con il peggiore andamento della raccolta pubblicitaria e dei prodotti collaterali.
Nei primi nove mesi del 2009 i ricavi pubblicitari del Gruppo 24 ORE diminuiscono
complessivamente di 47,9 milioni di euro, pari al -26,6%. Di tale diminuzione, le
principali voci si riferiscono per 39,5 milioni di euro alla concessionaria di pubblicità
System e per 8,1 milioni di euro all’Area Professionale.
Il calo complessivo del 25,9% registrato nei primi nove mesi del 2009 è determinato
soprattutto dalla contrazione degli investimenti sulla stampa ed in particolare dalla crisi dei mercati finanziari (e quindi anche della pubblicità finanziaria) di cui il quotidiano, Il Sole 24 ORE, è il riferimento principale. Il mercato di riferimento di System, che non raccoglie la tipologia locale dei quotidiani, la tv e che per internet riguarda solo la display, è in flessione del 22,4% rispetto al 2008. Non considerando le testate sospese, in particolare 24minuti e House24 la performance di System, è su livelli analoghi (-23,1%).
Il quotidiano segna un calo del - 28,6% rispetto al corrispondente periodo del 2008. La tipologia tabellare sconta la crescita messa a segno nei due anni precedenti(+22%), mentre è ancora una volta la tipologia finanziaria a risentire maggiormente della contrazione del mercato: le IPO, già calate nel 2008 rispetto al 2007, da inizio anno sono state solo due con nessuna pubblicazione sulle testate nazionali. A ciò si aggiungono gli effetti derivanti dall’applicazione delle delibere Consob n. 16840 e 16850, che hanno reso non più obbligatoria la pubblicazione sui quotidiani di tutta una serie di annunci di carattere finanziario, obbligo poi ripristinato transitoriamente ad agosto, solo per alcune tipologie di annunci con la delibera Consob n. 17002.
In un quadro complessivo che vede i periodici registrare cali intorno al 40%, sia per i
supplementi mensili che per quelli maschili, il mensile IL evidenzia una notevole raccolta pubblicitaria che arriva a 590 pagine. A fronte di una flessione degli investimenti pubblicitari sulla radio pari al -15,8% (Nielsen - periodo gennaio-agosto 2009), la performance complessiva di System sul mezzo radio è del -2,7%, grazie alla performance fatta registrare da Radio 24 e alla nuova concessione Radio Margherita, ottenuta nel periodo.
La vendita degli spazi pubblicitari online, sia di alcuni siti del Gruppo 24 ORE, sia di
siti di altri editori, ha ottenuto un risultato complessivo del +3,2% rispetto al
corrispondente periodo del 2008. I ricavi complessivi dell’Area Editrice, a cui fanno capo il quotidiano Il Sole 24 ORE, i prodotti collaterali allegati, i periodici tematici quali English24, I Viaggi del Sole, i mensili Ventiquattro e IL - il maschile de Il Sole 24 ORE, sono in flessione del 27,7% rispetto al corrispondente periodo del 2008. Il calo è esteso a tutti i prodotti, con particolare sofferenza di quelli ad elevato contenuto pubblicitario.
Il quotidiano, pur confermando la posizione di terzo quotidiano a diffusione nazionale
(esclusi i quotidiani sportivi), presenta ricavi in calo del 20,8% rispetto ai primi nove
mesi dello scorso esercizio. La diminuzione è attribuibile alla flessione del 7,4% delle copie ed al calo di oltre il 28% della raccolta pubblicitaria.
Per il mercato dei collaterali, i primi nove mesi del 2009 confermano il trend negativo acuitosi nell’ultima parte del 2008, con un calo del 18% medio del fatturato lordo. Il Gruppo 24 ORE registra un forte calo di fatturato nonostante l’incremento del numero di iniziative rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, tale calo è dovuto alla riduzione del venduto medio per singola iniziativa. Per fronteggiare la perdita di fatturato e mantenere margini positivi per le singole iniziative Il Gruppo 24 ORE continua a concentrarsi su lanci focalizzati sul target di riferimento, contenendo i costi di acquisizione e gli investimenti in comunicazione.
Nel settore dei periodici prosegue il calo delle vendite edicola e in particolare della
raccolta pubblicitaria che registra un -28,5%. Per quanto riguarda i periodici dell’Area si registra un calo del 14,4% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Nel complesso l’Area Professionale ha registrato un andamento dei ricavi in crescita del 7,8%, rispetto ai primi nove mesi dello scorso esercizio, interamente riconducibile alla variazione di perimetro relativa alle acquisizioni avvenute nel corso del 2008 (Esa Software S.p.a. e Newton Management Innovation S.p.a.).
A perimetro comparabile i ricavi risultano in flessione del 6,8%, prevalentemente a
causa della minore raccolta pubblicitaria sui mezzi Business Media (-24,2%) ma anche perché sui ricavi della business unit Tax&Legal (-4,5%) si manifestano gli effetti delle scelte di razionalizzazione del catalogo effettuate, che hanno portato, ad esempio, alla chiusura di testate cartacee a redditività negativa.
I ricavi dell’Area Multimedia mostrano una diminuzione, rispetto ai primi nove mesi
del 2008, pari a -7,5% come saldo di performance tra differenti settori di attività. Per quanto riguarda l’attività di informativa finanziaria real time, continua il calo del fatturato (-10%), dove ad un trend riflessivo ormai consolidato si aggiungono gli impatti legati alla razionalizzazione dei costi dei principali clienti privati, in particolare i gruppi bancari. In controtendenza le performance dell’agenzia Radiocor, i cui ricavi sono in crescita del 3,1% grazie all’incremento delle vendite sulla linea Prodotti Editoriali diversificati, unitamente al rinnovo delle commesse annuali con maggior peso sul fatturato nel segmento della Pubblica Amministrazione.
La business unit online registra nei primi nove mesi ricavi in calo del 9,6% rispetto al corrispondente dato del 2008 quale risultato dell’andamento negativo della pubblicità, in calo del 11,1%, che si aggiunge a quello degli altri prodotti, in primo luogo la banca dati Big On Line. Tra gli elementi caratterizzanti la gestione della business unit Online per i primi nove mesi del 2009, è da sottolineare l’incremento nel numero di visitatori unici (+34%, sopra i 4,8 milioni al mese) e nelle pagine viste (+21%). Buona la crescita dell’e-commerce B2C.
L’ascolto del mezzo radio ha raggiunto da qualche anno una sostanziale stabilità,
superando i 39 milioni di ascoltatori quotidiani, dato confermato anche nel IV bimestre 2009. Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, che rappresenta per l’emittenza privata la quasi esclusiva fonte di ricavi, il periodo gennaio-agosto 2009 ha registrato una flessione globale del -15,8% che, seppur negativo, è un calo più contenuto rispetto a quanto sta avvenendo per la stampa. I ricavi di Radio 24 nei primi nove mesi 2009 hanno mostrato un calo del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2008. I ricavi pubblicitari mostrano un decremento del 5,8%.Nei primi nove mesi del 2009 sono stati effettuati investimenti per l’acquisto di nuove frequenze per 3,1 milioni di euro con l’obiettivo di migliorare la qualità del segnale radiofonico e la copertura di alcuni importanti tratti stradali.
Tra le azioni previste, si inserisce anche l’intervento strutturale sugli organici che
dovrebbe portare a regime una riduzione complessiva degli stessi di circa 200 unità. A questo fine, è stato avviato il confronto con le diverse organizzazioni sindacali con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro la fine dell’anno, da implementare a partire dal primo trimestre 2010.
E’ inoltre in fase di finalizzazione un piano di ristrutturazione delle attività Business Media, volto al recupero di efficienza e redditività i cui effetti dovrebbero manifestarsi a partire dall’esercizio 2010. Non considerando gli oneri non ricorrenti connessi con le azioni delineate, il margine operativo lordo per l’intero esercizio 2009 è ad oggi atteso solo limitatamente positivo. Le attuali evidenze relative all’ultima parte dell’esercizio continuano a non mostrare segnali di discontinuità rispetto a quanto fin qui registrato: non si attendono pertanto miglioramenti apprezzabili del quadro operativo, soprattutto sul fronte pubblicitario.
Si confermano più positive, ancorché sempre in flessione rispetto al 2008, le attese relative al settore professionale del Gruppo. In questo contesto molto critico, l’implementazione del piano di riduzione dei costi di funzionamento sta proseguendo in linea con le attese, con un impatto sui risultati 2009 che rimane confermato a circa 15 milioni di euro. Gli interventi previsti in tale piano determineranno, entro il prossimo biennio, risparmi complessivi nell’ordine di 40 milioni di euro rispetto al monte costi 2008, che già aveva beneficiato di recuperi per oltre 20 milioni di euro.
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