Consumi, migliora la fiducia nel Mezzogiorno
14/07/2009
E’ stato pubblicato il nuovo numero del Rapporto 'Congiuntura Mezzogiorno' relativo al II° trimestre 2009, realizzato congiuntamente da Isae-Obi-Srm per l’analisi della situazione congiunturale del settore manifatturiero, delle costruzioni, del terziario innovativo e delle famiglie, guardando ai dati relativi al Mezzogiorno e alle regioni che ne fanno parte, viste in relazione al quadro congiunturale nazionale.
Dopo la forte caduta registrata nel primo trimestre dell’anno, i principali indicatori di fiducia europei segnalano per il periodo aprile-giugno l’esaurirsi della fase di repentino deterioramento iniziata alla fine dello scorso anno, con qualche spunto di maggior ottimismo (o minor pessimismo) in alcuni settori e realtà geografiche. Complessivamente, l’indicatore di Clima Economico elaborato dalla Commissione Europea e riferito all’intera area UE recupera parte delle perdite registrate nel trimestre precedente e sale a 67,7 da 61,5 mantenendosi comunque sui minimi storici.
In questa fase, a livello europeo recuperare sono soprattutto gli indicatori legati alla dinamica della domanda interna (fiducia nel settore del commercio e indice relativo ai consumatori); qualche miglioramento si registra anche nell’industria manifatturiera e nei servizi di mercato, mentre continua la crisi del settore delle
costruzioni. In Italia, il Clima Economico elaborato dall’Isae sale a ritmi leggermente superiori rispetto a quelli riscontrati nella media europea: l’indice si porta infatti a 79,6 da 70,2 recuperando interamente la caduta del primo trimestre e riavvicinandosi ai valori del terzo trimestre dello scorso anno.
In questo caso, segnali positivi vengono - oltre che dai settori del commercio e dell’industria - anche dalle costruzioni e, soprattutto, dai servizi di mercato (il cui indicatore è per la prima volta destagionalizzato dall’Isae). Continua infine la risalita della fiducia dei consumatori già registrata - in controtendenza rispetto al dato europeo - nel primo trimestre dell’anno.
Guardando al dettaglio territoriale, la crescita del Clima Economico è intensa nelle regioni del Nord e nel Mezzogiorno, risultando invece più moderata al Centro. Nel settore industriale, il recupero è diffuso in modo omogeneo sul territorio. In presenza di una sostanziale stabilità degli ordini (e di una ulteriore riduzione dei livelli produttivi correnti) le imprese sembrano essere riusciti ad adeguare ai nuovi livelli della domanda le proprie scorte di magazzino, tornate in prossimità dei livelli considerati
normali. Di conseguenza, le attese a breve termine sulla produzione sono diventate ovunque meno negative, con un recupero particolarmente accentuato nel Nord Est e nel Mezzogiorno.
Nelle regioni meridionali, inoltre, la fiducia delle imprese operanti nel settore dei servizi registra un forte rimbalzo positivo, grazie al miglioramento non solo delle aspettative ma anche dei giudizi sul livello corrente della domanda. Nella ripartizione meridionale, la risalita della fiducia delle imprese di costruzione è invece sostanzialmente in linea con quanto riscontrato nella media nazionale. I consumatori meridionali, infine, registrano un ulteriore miglioramento della propria fiducia, anche in questo caso sostanzialmente in linea con quanto registrato a livello nazionale.
In questa fase, i consumatori sembrano scontare un progressivo esaurimento della fase più difficile del ciclo internazionale, e rivedono di conseguenza al rialzo le proprie valutazioni sulla situazione economica generale del paese e le proprie previsioni sull’andamento del mercato del lavoro. Qualche segnale di nuova preoccupazione emerge però dal lato dei bilanci familiari, con un nuovo aumento di quanti dichiarano di non riuscire a far fronte alle proprie spese correnti se non ricorrendo alle proprie riserve o all’indebitamento.
Guardando ai dati regionali, il recupero del Clima Economico registrato nel complesso delle realtà meridionali rispecchia un andamento piuttosto omogeneo nelle diverse realtà locali. Un miglioramento più sostenuto della media si riscontra in Abruzzo, Molise ed in Campania, mentre i dati provenienti dalle isole maggiori, dalla Calabria e dalla Puglia sono sostanzialmente in linea con la media della ripartizione. In Basilicata l’aumento della fiducia è invece inferiore a quello medio delle regioni meridionali.
Nel dettaglio settoriale, le imprese manifatturiere sono nettamente più fiduciose rispetto allo scorso trimestre in Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata e Calabria. L’indicatore è sostanzialmente stabile in Sardegna e scende invece leggermente in Puglia. Qualche differenza regionale emerge anche per quanto riguarda il settore delle costruzioni. In Sardegna, Puglia, Campania, Sicilia e Abruzzo l’indice registra un progresso in linea con quanto riscontrato nel complesso delle Regioni meridionali. Un andamento particolarmente favorevole emerge invece in Calabria, mentre l’indice accusa una flessione significativa nel Molise.
Qualche differenza infine affiora anche guardando ai dati relativi alla fiducia dei consumatori: l’indicatore calcolato dall’Isae è in forte miglioramento in Molise, è stabile in Puglia, e cala invece in Basilicata. In tutte le altre regioni il dato locale è in linea con la media della ripartizione.
Il Rapporto è disponibile sui siti internet:
srmezzogiorno.it
isae.it
bancheimprese.it
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