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Rcr espone la sua 'Young Crystral Experience'

14/04/2009

Rcr da domani sarà a Milano con il Temporary Store Crystal Experience, che resterà aperto fino al prossimo 10 maggio in corso Garibaldi 59. Per l'occasione viene presentato 'Young Crystral Experience', progetto di design messo a punto da Manola Del Testa, responsabile del Centro del Design & Corporate Identity Rcr, in collaborazione con il Ciav di Meisenthal e il professor Burkhardt. Il progetto, che ha coinvolto alcuni studenti delle scuole di design di Firenze e Saarbrucken ha dato vita ad una rassegna di prototipi in vetro realizzati da questi young designer. Alcuni di questi progetti verranno premiati il 23 aprile, durante il Fuori Salone, con l’Rcr Design Award. 

Dodici idee hanno superato la soglia della realizzazione diventando poi prototipi:
- Best Friends
, i vasi di Andreas Brandolini caratterizzati da una base compatta differenziata da progressivi tagli a diamante in contrasto con la leggerezza della parte superiore.
- A touch of Heat di Anika Engelbrecht si è ispirata alla tradizione italiana del caffè e cappuccino per una serie di tazze senza manico con un decoro funzionale che isola il calore del contenuto.
- Stripes è il nome dei calici disegnati da Christian Roesner dove il gioco concentrico del decoro riprende in modo statico i cerchi di un tocco di dita sulla superficie dell’acqua.
- Rei Puro è il progetto super minimalista di Tom Karg. Sei bicchieri e una caraffa, individuali per proporzioni e capacità ma decisamente uniti per… design.
- Bowle_04 di Hannes Kafer è una coppa che fa della corposità del cristallo la sua forza. Dell’assenza di trasparenza la sua virtù. Realizzata anche nella versione trasparente che offre un gioco geometrico di segni.
- Form Follw the Cutting Wheel, progetto di Cartsen Feil che ha concentrato la sua ricerca nel decoro: una combinazione di tagli per suggestionare il tatto sulla superficie del cristallo. Un caleidoscopio di decori sulla stessa forma.

Gli altri sei progetti che completano i dodici prototipi sono stati realizzati dal gruppo denominato Gallo Cristallo, coordinato da Gilberto Corretti e composto da Irene Minissale, Serena Trabalza, Elena D’Ettole e Samuele Creuso:
- Bolle
, una coppa versatile che enfatizza l’allure del cristallo e restituisce a questo materiale un aspetto dinamico come contenitore multiuso in entrambi i lati.
- Butterfly, se il bozzolo diventa farfalla, due fogli di cristallo uniti come due ali, diventano un vaso dallo straordinario appeal scenografico.
- Pisa, la torre ispira il gioco degli equilibri per questi vasi differenti per tagli, inclinazioni e dimensioni. Uno scenario incredibilmente diverso per ogni angolazione. Un gioco di illusioni ottiche e di equilibri prodigiosi soprattutto quando i vasi sono pieni d’acqua.
- Blob, oggetti dalla silhouette fluida come il loro utilizzo: da porta candela, a vuota tasche o porta incensi. Comunque due pattern da combinare insieme anche nella modalità “double face” o per ricreare composizioni a puzzle.
- De.Co, ancora la componibilità come caratteristica principale per questo set di sottobicchieri declinati in 4 diversi decori tridimensionali impressi nella trasparenza del cristallo. I pezzi, impilabili, si trasformano anche in una affascinante scultura d’arredo.
- Omaggio, una coppa dall’aspetto importante che si ispira ad un oggetto in vetro del grande Hoffman, un tributo alla magnificenza del cristallo in tutta la sua corposità, una tecnica di lavoro audace che sfida la resistenza del materiale.

 

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