Mediaset, utile 2008 di 459 milioni, cala la raccolta 2009
17/03/2009
Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi sotto la presidenza di Fedele
Confalonieri, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio di Mediaset S.p.A. e ha
esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset al 31 dicembre 2008. I ricavi netti consolidati del Gruppo Mediaset mostrano una crescita del 4,2% e raggiungono i 4.251,8 milioni di euro rispetto ai 4.082,1 milioni di euro del 2007.
L'utile netto di competenza del Gruppo, al netto delle imposte, è pari a 459,0 milioni di
euro (506,8 milioni di euro del 2007). Su questo risultato ha inciso per circa 45,2 milioni di
euro la svalutazione del goodwill operata da Edam (holding di controllo Endemol).
ANALISI DEI RISULTATI PER AREE GEOGRAFICHE
Italia
• I ricavi netti consolidati hanno raggiunto nell’esercizio 2008 i 3.271,0 milioni di euro
con una crescita del 9,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (3.002,1
milioni di euro). L’incremento è riconducibile al positivo contributo di Publitalia, ai maggiori
ricavi generati dall’attività di Mediaset Premium, all’attività di network operator e al
consolidamento dei ricavi del Gruppo Medusa.
• Ricavi pubblicitari televisivi lordi: raggiungono i 2.881,1 milioni di euro, in linea con la
raccolta dell’esercizio 2007 (2.880,6 milioni di euro). Un risultato superiore all’andamento
del mercato di riferimento che nel 2008 ha registrato una flessione del 2,8% (se si esclude il contributo di Publitalia il calo arriva al 4,3%).
• Mediaset Premium: i ricavi totali hanno raggiunto i 403,7 milioni di euro con una crescita del 78,7% rispetto ai 225,9 milioni di euro dell’esercizio 2007. Le carte attive al 31 dicembre 2008 sono pari a circa 2,9 milioni rispetto ai 2,1 milioni dello scorso anno.
• L’utile netto è pari a 378,1 milioni di euro, in crescita del 14,3% rispetto ai 330,8 milioni di euro del 2007 grazie anche alla riduzione del tax rate.
Ascolti televisivi: nel 2008 le reti Mediaset confermano la leadership nazionale in tutte le
fasce orarie tra i telespettatori tra i 15 e i 64 anni (target commerciale): Mediaset registra il
41,7% sia in prima serata sia nelle 24 ore. Canale 5 è la rete italiana più vista nel target commerciale con il 22,7% in prima serata e il 21,9% nelle 24 ore.
Spagna
• Nell’esercizio 2008 i ricavi netti consolidati generati dal Gruppo Telecinco sono stati pari
a 981,9 milioni di euro rispetto ai 1.081,6 milioni di euro del 2007 (- 9,2%). Tale risultato
ha risentito della sfavorevole congiuntura economica e finanziaria sia a livello nazionale
che internazionale.
• L’utile netto è stato pari a 211,3 milioni di euro rispetto ai 353,1 milioni di euro del 2007.
• Ascolti televisivi: Telecinco consolida il proprio ruolo di prima rete spagnola assoluta con
il 20,0% in prima serata e il 19,6% nelle 24 ore.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nei primi due mesi dell’esercizio la raccolta pubblicitaria lorda ha registrato sia in Italia che in Spagna una decisa contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a causa del significativo e diffuso deterioramento delle condizioni economiche generali legate alla fase
recessiva in atto.
Queste condizioni rendono al momento estremamente difficile formulare previsioni attendibili circa l’effettiva ampiezza ed evoluzione dello scenario economico nel corso dei prossimi mesi. E’ ragionevole comunque prevedere che i ricavi pubblicitari consolidati registrino su base annua una riduzione rispetto a quelli conseguiti nell’anno precedente. Il Risultato operativo e netto del Gruppo potrebbero quindi risultare inferiori a quelli del 2008.
I dati di mercato disponibili, aggiornati al gennaio 2009, segnalano una contrazione della
raccolta di Publitalia del 12%. E si prevede un mese di febbraio con risultati in linea con quelli
di gennaio. In questo contesto generale il Gruppo conferma l’obiettivo di consolidare sui mercati core le proprie quote di mercato. Pur mantenendo una politica di forte attenzione e controllo sui costi e sugli investimenti televisivi, continuerà a supportare i propri progetti di sviluppo principalmente concentrati, in Italia, nel settore della televisione a pagamento e nelle azioni orientate a presidiare al meglio la transizione al digitale terrestre.
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