L'abbigliamento è infedele alla pubblicità
20/01/2009
Pambianco Strategie di Impresa ha condotto una ricerca per conoscere il valore degli investimenti pubblicitari effettuati dai marchi di sportswear italiani ed esteri sulla stampa italiana nel 2007 e nel 2008. Le testate analizzate sono 65 fra quotidiani, settimanali e mensili.
La ricerca è stata effettuata 'registrando' tutte le pagine pubblicitarie apparse sulle testate considerate. Come valore degli investimenti è stato preso quello che risulta dall’applicazione dei listini prezzi ufficiali (Fonte: Dati e Tariffe - prontuario dei mezzi pubblicitari italiani). Questo valore però subisce una riduzione (sconti) che si può stimare nell’ordine del 70-80% a seconda dell’importanza dei clienti. Ai fini della ricerca, il valore considerato, e che appare in tutte le tabelle (vedi allegati), è pari al 25% del valore di listino.
Gli investimenti del settore Sportswear
Gli investimenti del settore Sportswear sono stati nel 2008 pari a 140.865 migliaia di € (472 marchi) rispetto ai 125.171 migliaia di € nel 2007 (448 marchi). Il settore ha registrato un incremento del 12,5% rispetto all’anno precedente.
Gli investimenti per Marchio
La ripartizione degli investimenti per marchio mostra che il numero uno è Peuterey con un investimento di 8.472 migliaia di Euro pari al 6,0% del totale del settore, il secondo è Geo Spirit con un investimento di 4.722 migliaia di Euro pari al 3,6%, il terzo è Lacoste con 3.170 migliaia di Euro pari al 2,6%.
Le top 3 del 2007 erano state Peuterey (con un Investimento di 6.917 migliaia di €), Geo Spirit (con un Investimento di 3.212 migliaia di €) e Lacoste (con un Investimento di 3.203 migliaia di €).
Considerando solo i marchi omogenei e cioè quelli che hanno effettuato investimenti sia nel 2007 che nel 2008 (sono 320), gli investimenti sono aumentati del 12,3% passando da 117.399 a 131.817 migliaia di €. I primi 64 marchi (20% del totale), che valgono il 64,9% degli investimenti, sono aumentati nel 2008 del 16,4% passando da 73.473 a 85.557 migliaia di Euro. I rimanenti 256 (80% del totale), che valgono il 35,1% degli investimenti, sono aumentati del 5,3% passando da 43.920 a 46.260 migliaia di Euro.
I marchi che hanno iniziato a fare pubblicità nel 2008 sono 152, quelli che hanno smesso sono 129. Ciò significa che molte aziende iniziano a fare pubblicità sul loro marchio perché ritengono che questa sia la strada obbligata per emergere nel mercato, nello stesso tempo però un numero rilevante di aziende smette di fare pubblicità dimostrando così di non avere la costanza necessaria per perseguire la strada intrapresa.
Per quanto riguarda l'andamento del comparto abbigliamento nel 2008, si registrano una crescita moderata per l’abbigliamento formale uomo e un andamento stabile per lo sportswear italiano. Il risultato emerge dall'analisi che Pambianco Strategie di Impresa ha effettuato in occasione della 75a edizione di Pitti Uomo, su un campione di 15 aziende di abbigliamento formale uomo e di 15 aziende di sportswear. Nel 2008 il campione dell'abbigliamento formale ha registrato, a livello aggregato, un fatturato pari a € 2.097 milioni, in crescita del 6%, mentre quello dello sportswear è stato pari a € 3.709 milioni, in crescita dell’1,2%.
guarda tutte le News